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No| Proprietà | Valore |
| Nome | La rivoluzione russa |
| Descrizione |
Il crollo del regime zarista portò alla formazione di un governo provvisorio formato dalla destra dei cadetti, del partito costituzionale democratico e di altri partiti borghesi. Kerenskij diventa il nuovo capo del governo provvisorio. La caduta del regime zarista aveva determinato la formazione dei soviet, divisi in un centro costituito dai menscevichi e socialisti rivoluzionari e una sinistra rappresentata dai bolscevichi, la parte meglio organizzata all’interno dei soviet. Con il ritorno dall’esilio, Lenin diventa il principale dirigente del movimento bolscevico, aiutato da Trotzkij (comandante dell’Armata rossa, l’esercito dei soviet) e da Stalin. Il 6 – 7 novembre 1917 il partito bolscevico riesce ad ottenere il governo dello Stato, attraverso una rivoluzione che diede origine alla Repubblica dei soviet. Il partito bolscevico si trasforma nel Pcus (partito comunista dell’unione sovietica) e firmò una pace immediata che consegnò alla Germania gran parte dei territori russi (trattato di Brest-Litovsk). La capitale venne spostata a Mosca e avvenne la nazionalizzazione delle terre. L’arretratezza economica era dovuta principalmente al “comunismo di guerra” che venne interrotto a favore della nuova politica economica Nep del 1921. La Nep lasciava maggiore libertà ai kulaki e ai contadini di vendere la merce e di stimolare quindi la produzione, in un paese che devastato dalla guerra, moriva letteralmente di fame. Nel 1922 nasce l’URSS, l’unione delle repubbliche socialiste sovietiche. |
| Dimensione del file | 169.4 kB |
| Tipo di file | pdf (Tipo Mime: application/pdf) |
| Creato il: | 30/04/2011 15:27 |
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| Ultimo aggiornamento il | 03/05/2011 17:20 |
