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NoCesare inizia l'assedio di Alesia
- Sabato 21 Giugno 2008
- Sezione:
- Categoria: Cesare
Versione tratta dal libro littera litterae 1B - Pag.27 n.3
Siamo alla conclusione della lunga guerra gallica: nel 52 a.C Cesare cinge d'assedio la roccaforte di Alesia, dove sono concentrati gli ultimi ribelli sotto il comando dell'arverno Vercingetorige. Il generale romano descrive accuratamente i luoghi e le opere d'assedio dei Romani.
Erat oppidum Alesia in colle summo, admodum edito loco, ut nisi obsidione expugnari non posset: collis radices duabus ex partibus duo flamina subluebant. Ante id oppidum planities circiter milia passuum tria in longitudinem patebat: reliquis ex omnibus partibus colles pari altitudine oppidum cingebant. Sub muro, partem collis ad orientem spectatem copiae Gallorum compleverant fossamque et maceriam sex in altitudinem pedum praeduxerant. Castra opportunis locis erant posita, ibique castella viginti tria facta. In castellis interdiu stationes ita ponebantur, ut vigilarent ne hostes subito eruptionem facerent; haec eadem noctu excubitoribus ac firmis praesidiis tenebantur.
Siamo alla conclusione della lunga guerra gallica: nel 52 a.C Cesare cinge d'assedio la roccaforte di Alesia, dove sono concentrati gli ultimi ribelli sotto il comando dell'arverno Vercingetorige. Il generale romano descrive accuratamente i luoghi e le opere d'assedio dei Romani.
Erat oppidum Alesia in colle summo, admodum edito loco, ut nisi obsidione expugnari non posset: collis radices duabus ex partibus duo flamina subluebant. Ante id oppidum planities circiter milia passuum tria in longitudinem patebat: reliquis ex omnibus partibus colles pari altitudine oppidum cingebant. Sub muro, partem collis ad orientem spectatem copiae Gallorum compleverant fossamque et maceriam sex in altitudinem pedum praeduxerant. Castra opportunis locis erant posita, ibique castella viginti tria facta. In castellis interdiu stationes ita ponebantur, ut vigilarent ne hostes subito eruptionem facerent; haec eadem noctu excubitoribus ac firmis praesidiis tenebantur.
La città fortificata di Alesia era in cima un colle, in un luogo molto elevato che non si può espugnare se non con un assedio. Due fiumi bagnavano da due lati le pendici del colle. Prima di esso intorno la città fortificata si estendeva una pianura per circa tre miglia di longitudine. Colli di stessa altezza circondavano la città fortificata da tutte le parti restanti. Sotto il muro l'esercito dei Galli avevano occupato la parte del colle verso oriente e avevano realizzato una fossa e un muro a secco di sei piedi in altezza. L'accampamento era stato posto in un buon luogo e li vie erano stati costruiti ventitre fortini. Nei fortini durante il giorno erno posti corpi di guardia così che vigilassero affinché nemici non facessero subito irruzioni; gli stessi di notte erano tenuti dalle sentinelle e solidi presidi.
Ecco la lista di alcuni paradigmi che potrebbero servirvi:
Subluo, is, lui, lutum, ere, 3 tr.
Cingo, is, cinxi, cinctum, ere, 3 tr
Compleo, es, plevi, pletum, ere, 2 tr.
Praedico, as, avi, atum , are, 1 tr.
Pono, is, posui, positum, ere, 3 tr.
Ecco la lista di alcuni paradigmi che potrebbero servirvi:
Subluo, is, lui, lutum, ere, 3 tr.
Cingo, is, cinxi, cinctum, ere, 3 tr
Compleo, es, plevi, pletum, ere, 2 tr.
Praedico, as, avi, atum , are, 1 tr.
Pono, is, posui, positum, ere, 3 tr.
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