Ad un'analisi serena ed ormai lontana nel tempo possiamo constatare come sotto il regno di Tiberio, Roma aveva conservato la pace, aveva sedato le rivolte interne e garantita la sicurezza nell'enorme impero. L'amministrazione era stata governata oculatamente e le prospere finanze pubbliche avevano garantite ai romani un periodo di prosperità. Tutto ciò era da buttare?Se prima il giudizio della storia appariva inappelabile per l'imperatore romano, oggi molti tentano a rivalutarlo, e se si depura dalla sua vita tutte le dicerie maliziose scritte da Tacito, si vede che tutto sommato Tiberio non fu un pessimo imperatore.
Quello di cui Tiberio non si potrà mai liberare è che sotto il suo governo venne crocefisso Gesù Cristo. Tiberio che tanto amava le stelle e l'astrologia, avrebbe dovuto percepire che nella lontana Galilela, si stava commettendo un delitto che avrebbe macchiato l'intera umanità di un peccato enorme. Immaginiamo per un attimo cosa sarebbe successo se Tiberio, venuto a conoscenza della condanna a morte di Gesù, si fosse opposto, e avrebbe proclamato la santità di Cristo, evitando che egli fosse ucciso sulla croce. Oggi sicuramente avremmo un santo in più, per l'appunto Tiberio. Ma questa è solo fantasia: la realtà resta che l'imperatore Tiberio è ancora oggi a distanza di duemila anni un uomo che non è facile da giudicare.