Canto XX
|
L'avarizia è il peccato che scontano le anime di questo girone. Dante condanna con fervore questo peccato, che ritiene essere la causa principale della cupidigia umana, e con essa della rovina dell'umanità. In questo girone Dante incontra Ugo capeto, capostipite della dinastia dei capetingi. Violente sono le accuse di Ugo Capeto contro i suoi discendenti. Essendo egli il capostipite della dinastia, si ritiene "radice de la mala pianta". Con accanimento condanna i re di Francia Filippo il Bello, Carlo I e Carlo II, resosi protagonisti di nefandezze e colpe che hanno infangato l'intera dinastia. Il canto si conclude con numerosi esempi di avarizia punita. segue un violento terremoto, che impaurisce Dante, il quale viene confortato da Virgilio. I due poeti proseguono quindi il loro cammino lungo la montagna del Purgatorio. |
|