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Canto VI

In questo canto c'è l'incontro con le anime che sono decedute di morte violenta. Anche in questo caso, dopo una vita condotta con la violenza, grazie ad un sincero pentimento, queste anime riescono a salvarsi dalla dannazione infernale. Dante incontra Sordello, un trovatore, al quale appena viene data la possibilità di parlare, si lancia in una violenta invettiva contro i mali dell'Italia e di Firenze in particolare. Dante-Sordello non risparmiano nessuno dalle critiche e l'invettiva sembra essere così veritiera che potrebbe essere applicata a svariate epoche della storia d'Italia.

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1 Parafrasi 3219
2 Sordello-Dante denunciano la corruzione di Firenze (versi 97-151) 4875
3 Sordello da Goito (versi 58-96) 6724
4 "Sconto di pena" per la anime (versi 25-57) 1766
5 Le anime dei morti per violenza (versi 1-24) 2260