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Purgatorio

Purgatorio - Divina commedia, Dante Alighieri

 Descrizione ed analisi approfondita dei primi canti del purgatorio.

 

  • Canto VI ( 5 articoli )

    In questo canto c'è l'incontro con le anime che sono decedute di morte violenta. Anche in questo caso, dopo una vita condotta con la violenza, grazie ad un sincero pentimento, queste anime riescono a salvarsi dalla dannazione infernale. Dante incontra Sordello, un trovatore, al quale appena viene data la possibilità di parlare, si lancia in una violenta invettiva contro i mali dell'Italia e di Firenze in particolare. Dante-Sordello non risparmiano nessuno dalle critiche e l'invettiva sembra essere così veritiera che potrebbe essere applicata a svariate epoche della storia d'Italia.

  • Canto V ( 5 articoli )

    Protagonisti di questo canto sono Iacopo del Cassero, Buonconte di Montefeltro e la Pia da Siena. Tre anime che dopo aver condotto una vita nel peccato si pentirono all'ultimo momento. Dante vuole dimostrare che la clemenza di Dio è immensa e basta poco anche ad un uomo che ha condotto una vita nel peccato, redimersi se il pentimento è sincero. I pochi versi dedicati a Pia dei Tolomei, una delle poche donne che Dante incontra nel Purgatorio, sono intrisi di fascino e di mistero.

  • Come imparare ( 1 Articolo )

    Qualche utile consiglio su come studiare i canti del purgatorio

  • Canto IV ( 4 articoli )

    Il canto si apre con una dissertazione sull'anima. Il poeta contesta il concetto aristotelico dell'anima. Successivamente seguono dei versi dottrinali in cui Dante disquisisce di astronomia ed accenna al mito di Fetonte. Sono versi che devono essere analizzati attentamente altrimenti il rischio di non comprenderli è elevato. In questo canto Dante incontra un suo vecchio amico, Belacqua, pigro e malizioso. Per la prima volta il poeta usa un tono canzonatorio e fra i due vecchi amici c'è uno scambio di spiritose battute che lasciano intendere che Dante era oltre che un grande poeta, anche un uomo ironico.

  • Canto III ( 5 articoli )

    Inizia l'ardua e difficoltosa salita dei poeti sulla montagna del Purgatorio. Sono numerose le anime che i poeti incontrano durante questo loro cammino. Le anime rimangono allibite nel vedere Dante, un uomo vivo con un corpo di carne ed ossa in quel luogo dove vi sono solo spiriti. In questo canto Dante incontra l'anima del re Manfredi. E' commovente il racconto che Manfredi fa del suo pentimento, avvenuto  in extremis, cosa che gli ha garantito la via della salvezza.

  • Canto II ( 5 articoli )

    Con una sequenza degna di un grande regista cinematografico, Dante descrive l'arrivo della navicella condotta dall'angelo nocchiero sulla spiaggia del Purgatorio. Sono numerose le anime che vengono condotte a destinazione. Esse sono smarrite, non sanno dove si trovano nè quel che li attende. Chiedono ai due poeti spiegazioni, ma anch'essi non conoscono il luogo. Tra le numerose anime Dante incontra un suo amico, Casella, una specie di cantante, che su invito del poeta intona una dolce melodia. L'arrivo di Catone che sgrida le anime rimproverandole di perdere tempo in cose futili, anzichè dedicarsi all'espiazione dei peccati ,conclude il canto.

  • Canto I ( 9 articoli )

    "Per correr miglior acque alza le vele omai la navicella del mio ingegno, che lascia dietro a sè mar sì crudele; " la terzina che introduce al I canto del Purgatorio. Il genio di Dante non si smentisce nemmeno in questa cantica, e pur trattando argomenti e personaggi "meno vibranti" rispetto a quelli analizzati nell'inferno, riesce a mantenere alta la tensione emotiva ed appassionare il lettore. Catone l'Uticense domina la scena di questo primo canto. Personaggio complesso ed anche discutibile, "smista" le anime che arriva con rigore e disciplina. L'incontro di Dante e Virgilio con Catone, è degno del miglior Dante poichè è intriso di malinconia e rimpianto. Un dubbio rimane alla fine del Canto: Perchè Dante sceglie un suicida-pagano come Catone come guardiano del Purgatorio?