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NoL'adolescente
- Giovedì 05 Febbraio 2009
- Sezione:
- Categoria: Riassunti
I Protagonisti
Arkadij Makarovic Dolgourukij: è l’adolescente: protagonista assoluto del romanzo. Figlio naturale del nobile Versilov.
Andrèj Petrovic Versilov: padre legittimo dell’adolescente, assieme a Arkadij è l’altro protagonista principale del romanzo.
Sonia Andrèevna: madre dell’adolescente. Innamorata di Versilov. Sposa del servo della gleba Makar Ivanov Dolgorukij
Sokol’skij: il vecchio principe dove presta servizio l’adolescente, la cui eredità è contesa da Versilov e la figlia katerina
Kraft: amico dell’adolescente. Animo tormentato. Muore suicida.
Rotschild: ricco possidente tedesco. “L’idea” di Arkadij consiste nel voler diventare ricco come lui
Stebel’Kov: patrigno di Vasin. Uomo perfido e privo di scrupoli.
Tat’jana Pàvlona: amica di famiglia di Versilov e di Sonja. Donna energica e schietta. Una “guida” e un punto di riferimento per l’adolescente
katerina Nikolàevna: moglie del principe defunto Achmàkova. e figlia del principe Sokol’ski. Donna affascinante e complessa. Intorno alla sua figura ruota gran parte del romanzo.
Vasin: amico dell’adolescente e di Kraft. Capeggia un gruppo di giovani che sognano la rivoluzione e cospirano contro il governo. Finirà in galera per le sue idee.
Sergèj Soltol’skij: l’ufficiale figlio del principe Soltol’skij. Prima nemico, poi amico dell’adolescente, un personaggio complesso a cui toccherà una triste sorte
Liza: sorella dell’adolescente, innamorata del principe Sergèj, soffrirà molto per quest’amore.
Anna Andrèèvana: figlia di Versilov, sorellastra dell’adolescente. Accudisce il vecchio principe Soltol’skij, il quale per cedergli l’eredità decide di sposarla.
Barone Bjoring: futuro marito di katerina Nikolàevna. Un uomo mediocre, ancorato ai principi dell’antica aristocrazia russa.
Zibel’skij: amico di Stebel’Kov, squallido soggetto che ricatta il principe Sergeij.
Aferdov: è un nobile. Giocatore d’azzardo, finge di essere stato derubato, accusando l’adolescente del furto.
Lambert: compagno di istituto dell’infanzia dell’adolescente. Pessimo soggetto, dedito alla truffa e all’inganno. L’adolescente si farà ingannare da lui.
Makàr Ivanovic: legittimo marito della madre dell’adolescente. Compare vecchio e malato sul finire del romanzo. Uomo saggio e molto credente.
Alphonsine: La donna francese, amante di Lambert, che partecipa ai suoi loschi piani.
Trisatov: amico di Lambert, che però stima l’adolescente e lo aiuta a sventare il piano di Lambert.
PARTE PRIMA
L’adolescente: figlio illegittimo del nobile Versilov
{mosgoogle}Protagonista del romanzo è il giovane Arkadij Makarovic Dolgourukij. Egli è l’adolescente, colui che decide di raccontare le vicende di cui è protagonista.
Arkadij Makarovic Dolgourukij è figlio illegittimo del nobile proprietario terriero Versilov, che lo ha concepito con Sofia Andrèevna, moglie del servo della gleba Makar Ivanov Dolgorukij. Dunque un figlio illegittimo, uno dei tanti che i grandi nobili della Russia pre-rivoluzionaria mettevano al mondo sfruttando le donne dei contadini, miseri e poveri servi della gleba, completamente alla mercé di questi possidenti che senza scrupoli approfittavano di loro, ed il loro potere era talmente grande che essi erano anche i padroni delle loro mogli. La beffa del destino per il povero Arkadij Makarovic è costituito anche cognome “Dolgourukij”. Questo era il cognome di una nobile famiglia russa, per cui quando Arkadij riferiva il suo cognome, doveva sempre specificare che non si trattava dei nobili principi Dolgourukij. Perché Versilov, che era un uomo oltre che ricco anche interessante, si fosse innamorato della moglie di un povero servo della gleba era un mistero per Arkadij Makarovic. Versilov era rimasto vedovo all’età di venticinque anni, in precedenza egli era sposato con una signora dell’alta società russa, da cui aveva avuto un figlio ed una figlia. Rimasto vedovo, egli si innamora della moglie di Dolgourukij e da questo rapporto nascono due figli,una ragazza di nome Liza e Arkadij Makarovic.
Versilov poteva scegliere qualunque altra donna, poiché era nel pieno diritto del padrone disporre dei propri servi, ma scelse Sonja, la quale non era una grande bellezza, né tantomeno una donna poco seria.
“Dopo avermi partorito” scrive l’autore del libro “mia madre era ancora giovane e bella e, per conseguenza necessaria a lui, mentre il bambino strillone naturalmente rappresentava un ostacolo a tutto, specie nei viaggi. Ecco perché è successo che fino a diciannove anni compiuti non avessi quasi visto mia madre, tranne in due o tre occasioni di sfuggita. Ciò non dipese dai sentimenti di mia madre, ma dall’altezzosità dei Versilov verso la gente”.
Arkadij Makarovic, vive quindi la sua infanzia lontano dalla madre e dal padre, sia quello naturale che quello illegittimo, cresce in un collegio, dove sia gli amici, come pure gli educandi gli ricordano sempre che lui è un figlio illegittimo, che non appartiene alla nobiltà russa, e quindi non può condividere né tantomeno sperare di avere il privilegio che tocca solo a questi. La rabbia e il rancore verso il padre naturale, quel Versilov, che lo ha abbandonato sin dalla nascita crescono sempre più nell’animo di Arkadij Makarovic, che vive tristemente la sua condizione, ma medita di andare a trovare quel sciagurato padre per esprimergli tutto il suo odio e per fargli capire che lui, ormai è adulto e può vivere benissimo senza di lui, senza il suo aiuto, come del resto anche senza l’aiuto di quella famiglia che in realtà non ha mai avuto.
Uno strano impiego: stare accanto al principe Sokol’skij
Terminato il collegio Arkadij Makarovic, decide che è arrivato il momento di conoscere Versilov, per sbattergli in faccia tutta la sua rabbia, tutto il suo rancore, e poi allontanarsi definitivamente dalla sua famiglia, anche dalla madre di cui tuttavia conserva cari ricordi ed un amore ancora intatto. Sa che Versilov è caduto in disgrazia, e che le sue risorse economiche sono estremamente ridotte, tanto che egli assieme a sua madre e a sua sorella Liza, vivono in modesto appartamento a Mosca. Il suo piano è quello di andare a trovarli per manifestare a Versilov tutto il suo odio.
L’adolescente sa anche che Versilov, è in procinto di ereditare una grossa somma, pertanto le sue risorse economiche sarebbe ben presto migliorate.
Giunto a Mosca, Arkadij Makarovic, si reca a casa dei genitori e qui inizia a conoscere la personalità complessa e mutevole del padre, verso il quale accentua il suo rapporto di odio-amore. Le sue intenzioni sono di vivere poco tempo con la sua famiglia, restituire i soldi da loro spesi per il mantenimento in collegio e quindi sparire per sempre.
Grazie alle amicizie di Versilov, Arkadij Makarovic, trova lavoro presso il vecchio principe Sokol’skij, il quale ormai in età avanzata, e prossimo alla morte, conosce molto bene Versilov. L’adolescente sempre più in cerca di notizie riguardo il padre, ha saputo molte cose di lui, grazie al vecchio Sokol’skij, il quale, non molto lucido di mente. alterna momenti di grande euforia, a momenti in cui diventa intollerante, quasi aggressivo. L’adolescente si affeziona a questo vecchio, sebbene non comprenda quale sia il motivo del suo lavoro, che in realtà lavoro non è, poiché egli non svolge alcuna mansione eccetto quella di tenere compagnia al vecchio. L’adolescente rimane affascinato ed incredulo quanto il vecchio principe gli racconta che Versilov è persona molto perbene e fortemente religiosa, al punto che si dice porti il cilicio, per mortificare la carne.
Arkadij non ha una grande opinione delle donne, ma rimane fortemente colpito quando a casa del principe conosce la figlia di questi, Katerina Nikolaevna, e la propria sorellastra Anna Andrèèvana, nata dal precedente matrimonio di Versilov.
Un giorno l’adolescente si reca a casa di un suo vecchio amico di liceo, di nome Kraft, il quale è a conoscenza di una persona che può dargli molte notizie di Versilov, . Il nome di questa persona è Vasin , un intellettuale con idee rivoluzionarie. A casa di un amico comune l’adolescente si trova dinnanzi ad un gruppo di persone che discutono della situazione politica della Russia e di altre problematiche sociali molto coinvolgenti. Sono giovani intellettuali che vogliono cambiare la Russia. Arkadij si sente inadeguato, ma poi, stimolato alla discussione esprime delle opinioni, molto contrastante con quelle espresse da quei giovani. Da Vasin, Arkadij, viene a sapere che suo padre è un uomo molto complicato di difficile definizione. Versilov, veniva dipinto da Vasin non come un uomo arido e cinico, ma come una persona dai conflitti interiori molto intensi.
L’adolescente non condivide i discorsi che ha ascoltato a casa di Vasin, quelle persone ignorano la potenza del denaro e criticano chi vive nella ricchezza, lui non la pensa così; lui ha un “idea”. “…la mia idea” pensava Arkadij “consiste nell’essere lasciato in pace. Finchè ho due rubli in tasca, non voglio dipendere da nessuno e non far nulla, nemmeno per quel grande avvenire per l’umanità. La libertà personale, cioè la mia propria, è in primo piano e non voglio sapere altro”.
La lettera del peccato
Recatesi da Kraft, l’adolescente viene a conoscenza di un’intricata faccenda. Katerina Nikolaevna, figlia del principe Sokol’skij, era sposata con un vecchio e malato generale: il generale Achmakov, che tra l’altro era padre di una ragazza avuta nelle prime nozze. Pare che Versilov fosse innamorato di Katerina Nikolaevna, ma da questa non ricambiato. Il principe Sokol’skij aveva deciso di dare una grossa fetta della sua eredità a Versilov del quale era amico fraterno. La cosa non andava bene alla legittima figlia Katerina Nikolaevna, la quale decise di far interdire il padre impedendogli così di fare testamento a favore di Versilov. Scrisse una lettera ad un suo amico dove esponeva la sua idea. Per un giro di amicizie, la lettera era infine pervenuta nelle mani di Kraft, il quale adesso aveva deciso di consegnarla all’adolescente e sarebbe stato lui a decidere quello che doveva farne. E’ chiaro che una simile lettera avrebbe rovinata definitivamente Katerina Nikolaevna, poiché suo padre, venuto a conoscenza delle sue intenzioni,l’avrebbe ripudiata. C’è da aggiungere che correva voce che Versilov, non potendo ottenere i favori di Katerina, aveva sposato le sue mire sulla figliastra, la quale dopo breve tempo, compie un gesto disperato e si suicida. Le malelingue sostenevano che il suicidio della ragazza fosse dovuto allo scandalo della sua relazione con Versilov. Ne veniva fuori una storia molto contorta con Versilov dipinto come un essere privo di scrupoli capace di tutto pur di mettere mano sull’eredità del principe Sokol’skij. C’è da sottolineare che Katerina Nikolaevna, non sapeva che fine avesse fatto la famigerata lettera, ma temeva che fosse finita nelle mani di Versilov, e che lui avrebbe potuto ricattarla quando e come voleva.
L’adolescente e la sua “idea”
Arkadij Makarovic Dolgourukij era veramente confuso, non riusciva più a capire chi in realtà fosse Versilov Da alcuni dipinto come un essere privo di scrupoli, capace di indurre una giovane donna al suo suicidio, pur di raggiungere i suoi scopi, da altri invece dipinto come uomo dagli alti valori morali e idealistici, capace addirittura di sopportare il cilicio per mortificare la carne e quindi uomo di alta spiritualità. L’adolescente è confuso: su padre ha un personalità molto enigmatica. Da alcuni descritto come un santo da altri invece come un diavolo. Arkadij invece ha le idee ben chiare su quello che lui definisce “l’idea”. In che cosa consiste poi questa idea, è cosa abbastanza fumosa. L’”idea “si ispira al ricco industriale tedesco Rotschild, uno degli uomini più ricchi del mondo. L’ambizione di Arkadij è dunque diventare ricco come Rotschild, avere tanto denaro, perché il denaro dà potenza e successo, questa è l’idea dell’adolescente. Lui però non vuole il denaro per manifestare la sua ricchezza, per spenderlo a piene mani, anzi, una volta ricco, sarà parsimonioso, persino avaro, ma tutti dovranno sapere che è ricco, anzi ricchissimo, l’uomo più ricco di tutta la Russia. Sarebbe stato temuto, rispettato e riverito. Pur conducendo una vita modesta, senza mai spendere niente più del necessario, avrebbe avuto il potere: il potere dei soldi, quello che mette in soggezione tutte le persone. Lui non voleva avere inutili e stupide idee sulla rivoluzione, come aveva sentito da Vasin e dai suoi amici, non voleva cambiare il mondo, non gliene importava nulla; tanto i servi sarebbero rimasti sempre servi e i padroni avrebbero sempre comandato, che si arrangiassero da soli tutti colori che vivevano una vita subordinata e di stenti, lui vuole diventare ricco, perché solo così avrà il potere. Ed ha una strategia per diventare ricco: avrebbe iniziato con poco, avrebbe risparmiato su tutto,anche sull’alimentazione, e “moneta su moneta” avrebbe costituito un capitale che lo avrebbe reso l’uomo più ricco del mondo.
L’adolescente affronta Versilov
Era deciso Arkadij Makarovic Dolgourukij. Era ormai risoluto nell’affrontare l’uomo che lo aveva messo al mondo ma che egli rinnegava , in un duplice sentimento di odio e di amore. Si era recato nella modesta abitazione dove vivevano sua madre, sua sorella Liza e Versilov, li avrebbe messi tutti al corrente che andava via per sempre, che aveva la sua “idea” e che un giorno l’avrebbe realizzata. Voleva inoltre esprimere tutto il suo rancore verso Versilov. Arkadij non trovò a casa Versilov, si intrattenne con la sorella e con la madre, verso la quale nutriva grande affetto. Versilov, quel giorno era felice, poiché le cose riguardo all’eredità del principe si stavano mettendo bene e pare che Katerina, poco avrebbe potuto fare per impedire che lui diventasse in parte erede del principe Sokol’skij L’adolescente riuscì a manifestare tutta la sua rabbia verso il padre, ricordandogli i tristi momenti passati in collegio, dove per colpa della sua posizione di figlio illegittimo e quindi figlio di un servitore della gleba dovette subire soprusi e umiliazioni. Versilov aveva ascoltato in silenzio, aveva accennato ad un sorriso quando fiero delle proprie idee l’adolescente aveva esposto la sua idea, ma Versilov sembrava non prendere sul serio i propositi del figlio, e questo atteggiamento feriva molto l’orgoglio di Arkadij. L’adolescente annunciò che quella sarebbe stata l’ultima notte che avrebbe trascorso a casa loro, il giorno seguente sarebbe andato via per sempre. Ritiratosi in camera sua, prima di addormentarsi bussò Versilov, il quale entrando chiese perdono al figlio, perdono per tutte le sue mancanze e le sue colpe, pregandolo di non giudicarlo troppo severamente, poiché un giorno avrebbe capito che le cose non stavano come pensava lui. Ancora una volta Arkadij rimase turbato dalle parole di Versilov, ancora una volta sentimenti contrastanti si affacciavano nel suo animo. Sapeva di amare Versilov, ma non voleva ammetterlo a sé stesso.
Versilov un uomo complesso: l’incontro fra l’adolescente ed il perfido Stebel’Kov
Nell’intricata e complessa vicenda relativa al rapporto tra Versilov e la vedova Achmàkova, Katerina Nikolaevna, vi era un particolare che l’adolescente non aveva dimenticato. Il fratello di Katerina, per vendicare le offese che Versilov aveva recato a Katerina e alla sua figliastra avrebbe schiaffeggiato lo stesso Versilov. Non era un oltraggio di poco conto. Andava vendicato. Versilov non aveva reagito all’affronto subito. L’adolescente voleva dimostrare al padre che era un uomo d’onore ed avrebbe vendicato l’offesa, sfidando a duello il principe. Animato di queste intenzione, si reca a casa dell’amico Vasin al quale vuole chiedere se è disposto a fargli da padrino in quell’improbabile sfida (improbabile perché , non era dignitoso per un nobile russo, accettare la sfida di un figlio di un servitore della gleba). Vasin non era a casa, mentre ad aspettarlo c’era un uomo, di nome Stebel’Kov, patrigno di Vasin. Quest’uomo aveva una pessima fama, poiché era privo di scrupoli e viveva di espedienti e di ricatti. Senza mezzi termini mise a conoscenza di Arkadij che Versilov era un uomo cattivo e perfido e che tra le numerose malefatte da lui commesse, la più grave riguardava la figliastra di Katerina, la quale si sarebbe suicidata per sfuggire ai corteggiamenti di Versilov, che avendo fallito con katerina, intendeva sedurre la figliastra per ambire all’eredità del padre. Ancora una volta le carte si mescolavano, ancora una volta la figura di Versilov era macchiata di un reato gravissimo. Chi era dunque mai quell’uomo: un onesto e nobile idealista ? o un perfido e volgare delinquente? Come se non bastassero queste accuse, Stebel’Kov, fece entrare due donne, di cui una, la più giovane, sbraitava ed urlava frasi oscene contro Versilov, accusandolo di averlo voluta violentare e giurando vendetta contro di lui. Basta! Era troppo! l’adolescente scappò via, aveva bisogno di conoscere la verità sul padre.
Tat’jana Pàvlona: una donna saggia
Per Arkadij era fondamentale sapere la verità sul padre: era un mascalzone, privo di ogni scrupoli e moralità, capace di mettere incinta una ragazzina e costringerla al suicidio? Oppure quello che si diceva sul suo conto erano tutte calunnie?. L’unica persona che poteva risolvere l’enigma era Tat’jana Pàvlona, la quale era una grande amica di famiglia, conosceva da sempre Versilov e aveva visto nascere e crescere lo stesso Arkadij. Non era mai stato tenero nei suoi confronti, lo aveva sempre sgridato e rimproverato, ma in fondo sapeva che gli era affezionato. Arkadij si reca a casa di Tat’jana e qui, involontariamente ascolta un discorso tra la donna e Katerina, la quale si dimostra estremamente preoccupata dell’esistenza della lettera in cui manifesta l’intenzione di interdire il padre. Quella lettera può mettere in pericolo la sua eredità. Nel corso della discussione Arkadij viene a conoscenza che il suo amico Kraft si è suicidato. Sconvolto, lascia la casa di Tat’jana e si reca dall’amico Vasin per sapere di più del suicidio di Kraft . Per l’ennesima volta la situazione si ribalta: Vasin afferma che Versilov non ha messo incinta la giovane figliastra di Katerina ed inoltre sostiene che il suicidio della giovane donna che il viscido Stebel’Kov ha imputato a suo padre, è in realtà stato determinato dalla profonda depressione che la ragazza aveva per una serie di disgrazie che avevano l’avevano colpita. Da questa versione quindi ne viene fuori che non solo Versilov non è un mascalzone, ma è un uomo generoso, con nobili sentimenti.
Arkadij riprende il suo servizio a casa del principe Sokol’skij ed ha modo di conoscere il figlio del vecchio principe, Sergej Sokol’skij. L’adolescente gli confessa che un giorno aveva deciso di sfidarlo a duello, ma che ora che lo aveva conosciuto meglio le sue intenzioni erano diverse. Infatti fra i due nasce una profonda amicizia.
PARTE SECONDA
Il vizio del gioco
Il rapporto di amicizia tra l’adolescente ed il principe Sergej diviene molto intenso. I due si frequentano costantemente, poiché li accomuna un vizio terribile: Il gioco d’azzardo. Questo vizio è entrato ormai loro nelle vene e Arkadij si è indebitato sino al collo col principe Sergej, il quale a sua volta è vittima di Stebel’Kov, a cui deve molti soldi che gli sono stati prestati e che lui ha sperperato giocando. I rapporti tra il principe e l’adolescente diventano sempre più tesi poiché il principe non nasconde che i soldi che gli dà in prestito sono ormai indispensabili anche per lui. Conoscendo le difficoltà economiche dell’adolescente, il perfido Stebel’Kov, gli propone il seguente piano: vista la sua influenza sull’anziano principe Sokol’skij ,l’adolescente deve fare di tutto, affinchè l’anziano principe possa sposare la giovane Anna Andrèèvana, sua sorellastra, che Arkadij aveva già conosciuta a casa del principe e con la quale aveva trovato un’immediata intesa. Se il principe sposa Anna Andrèèvana, il giovane Sergej potrà ereditare gran parte del patrimonio del vecchio principe e quindi essere in condizioni di saldare il debito verso di lui. L’adolescente è scandalizzato da questa oscena proposta, lui non si presterà mai a quello che ritiene un losco piano. Nel frattempo si reca a casa della sorellastra e del principe, e qui scopre che Anna è effettivamente decisa a sposare il vecchio principe, mentre la sorella Liza, che è innamorata del principe Sergej avverte l’adolescente riferendogli che la sorellastra Anna non è quella dolce e candida donna che sembra, i suoi gentili modi, in realtà nascondono una perfida calcolatrice.
L’adolescente è innamorato di Katerina Nikolàevna
L’adolescente è tormentato, sa che un eventuale matrimonio tra il principe e Anna Andrèèvana, determinerebbe la perdita dell’eredità da parete di katerina . Lui inoltre possiede la famosa lettera datagli da Kraft, e se questa venisse consegnata al principe per Katerina sarebbe la rovina. Egli è molto affezionato a Katerina. In realtà non vuole ammetterlo nemmeno a sé stesso, ma è innamorato della donna, la quale è ormai promessa sposa di un ufficiale di nome Bjoring, uomo molto severo, ed estremamente convenzionale . Il vizio del gioco ormai si è impadronito di Arkadij, il quale rimane sconvolto allorquando il principe Sergej gli confessa il suo amore per la sorella Liza e gli confessa che tutti i soldi che gli ha dato in prestito sono solo dovuti al suo legame con la sorella. Il principe Sergej era convinto che Arkadij si approfittava di questo legame per spillargli dei soldi, ma ben presto capisce che non è vero, che il giovane era ignaro di questa relazione e si pente del suo atteggiamento. Tra l’atro il giovane mentre si trovava al casinò a giocare con Sergej, era stato maltrattato da questo e addirittura scaraventato fuori dalla carrozza che doveva condurlo a casa.
Arkadij non avrebbe potuto mai immaginare che il principe Sergej fosse l’amante della sorella Liza, questo spiega però tutte le attenzioni verso di lui, i numerosi prestiti e i suoi improvvisi cambi di umore. Arkadij è deciso a manifestare nei confronti del principe, tutta la sua rabbia, tutto il suo rancore, ma Sergej racconta che lui si trova nei guai seri, per via di un imbroglio che lo legano ad una truffa, le cui prove sono nelle mani di due delinquenti e ricattatori, Stebel’Kov e Zibel’skij che lo ricattano e che tramano affinchè lui diventi l’unico erede del vecchio principe, in modo che possa pagare loro il ricatto e che per questo sono disposti a tutto pur mettere le mani sulla famigerata lettera che incastra Katerina Nikolaevna.
La lettera di Versilov
Arkadij decide di recarsi dal principe Soltol’skij per cercare di capire le reali intenzioni di Anna Andrèèvana e riferirgli tutte le maldicenze che si dicono su di lei. Qui viene a sapere che Katerina Nikolaevna e il suo futuro consorte, Barone Bjoring, non intendono che lui si rechi mai più in quella casa: il motivo è una lettera che suo padre Versilov ha scritto a Katerina e al suo futuro marito. Il contenuto della lettera è il seguente: “Egregia signora, per quanto siate corrotta, per la vostra natura e per l’arte vostra, pensavo tuttavia che avreste frenato le vostre passioni e non avreste attentato, se non altro ai fanciulli. Ma non vi siete vergognata nemmeno di questo. Vi informo che il documento a voi noto non fu probabilmente bruciato sulla candela e non fu mai in possesso di Kraft, sicchè non avete nulla da guadagnarci. E perciò non corrompete un giovane. Risparmiatelo, egli è ancora minorenne, quasi bambino, non è sviluppato né mentalmente né fisicamente, che cosa ve ne fate? Io m’interesso a lui, e perciò mi sono arrischiato a scrivere, anche se non spero in un esito favorevole. Ho l’onore di avvertirvi che mando contemporaneamente una copia della presente al barone Bjoring.
A. Versilov”
L’amico Lambert
L’assurda lettera che Versilov ha inviato a Katerina e al suo futuro sposo, hanno decisamente compromesso i rapporti tra l’adolescente e Katerina. Come aveva potuto Versilov scrivere quella stupida lettera? Chi gli aveva dato il diritto di rivelare i suoi sentimenti verso Katerina? Versilov interrogato da Arkadij su queste cose rivela che la lettera è stata scritta in un momento di follia. Arkadij decide di giocarsi tutto alla roulette, vuole restituire tutti i soldi ricevuti in prestito da Sergej, vuole rifarsi una reputazione. Sergej è intanto ridotto sul lastrico, ha perso tutto al gioco, si è auto-denunciato della truffa commessa ed è finito in prigione. Chiede perdono a tutti, in particolare alla sua fidanzata, nonché sorella di Arkadij, Liza. L’adolescente mentre sta giocando, viene accusato ingiustamente da un nobile, Aferdov, di averlo derubato dei soldi della vincita. Umiliato e schiacciato dalla sala da gioco, Arkadij è in preda ad una profonda depressione, decide di farla, finita. Salito su di un muretto, si butta per terra, e cade perdendo i sensi. Poco dopo si ritrova a casa di un suo vecchio compagno di collegio, Lambert, con il quale l’adolescente non aveva mai avuto buoni rapporti. Quest’uomo si rivelerà un truffatore che cercherà di sottrarre all’adolescente la lettera che compromette katerina. Arkadij in preda al febbre, delira, vuole andare via dalla casa di Lambert, e ripresosi lievemente, si incammina verso la sua abitazione, dove viene accolto da sua madre e curato amorevolmente.
PARTE TERZA
Makàr Ivanovic: un vecchio saggio
Arkadij lentamente riprende le sue forze, dopo la tragica notte in cui ha tentato il suicidio. Ripensa a tutto quello che gli è capitato, a Lambert, che l’ho a raccolto per terra mezzo morto, al padre, con la sua personalità indefinibile, ma soprattutto a Katerina Nikolaevna, la donna che lui segretamente ama, e che durante il sonno ha sognato di baciare. Si vergogna di questo sentimento. Nella stanza accanto alla sua ode una voce, si alza e va a vedere di chi è: c’è un vecchio, è Makàr Ivanovic Dolgourukij, il marito di sua mamma, l’uomo che è stato costretto a cedere a Versilov la moglie. E’ anziano, malato, ed è sul punto di morire. Sua moglie, nonché mamma dell’adolescente, lo ha accolto in casa per curarlo e dargli un po’ di affetto in prossimità della sua morte. Makàr Ivanovic si rivela un uomo saggio, paziente, e fortemente religioso. I suoi racconti, anche se frutto di ignoranza e superstizione affascinano molto l’adolescente, che ha molta stima di quest’uomo da lui inizialmente giudicato in modo negativo. Arkadij viene a scoprire molte novità successe durante la sua malattia: il principe Sergej autoaccusatesi, si trova in prigione, sua sorella Liza aspetta un figlio da lui, Katerina, la sua tanta amata Katerina, ha rotto il fidanzamento con il barone Bjoring, il quale non ha retto allo scandalo determinato dalla lettera di Versilov, infine, cosa molto strana, ha scoperto che Lambert e suo padre Versilov, si conoscono da tempo, inoltre Lambert che si è rivelato un autentico farabutto, tramite la sorella Anna, è venuto a conoscenza della lettera in possesso dell’adolescente, vuole impadronirsi per ricattare Katerina Nikolaevna, e ricavare da questa vicenda un sacco di soldi.
L’adolescente: un animo onesto
Anna Andrèèvana manifesta tutto il suo rancore nei confronti di Katerina Nikolaevna, e lo rivela al fratellastro, “quella donna” dice Anna “mi odia e non vuole assolutamente che io sposi suo padre”. Arkadij a casa dei genitori, vuole parlare con Versilov, vuole sapere da lui quel’è il suo reale rapporto con Katerina. Giunto a casa scopre che il vecchio Makàr Ivanovic è morto. Tutti sono tristi. Il vecchio si era rivelato una persona buona ed onesta. Versilov a questo punto può regolarmente sposare Sonja. Gli giura amore eterno e promette ad Arkadij, che con la morte del legittimo marito di Sonja d’ora in poi egli si dedicherà solo ed esclusivamente a loro. Nel frattempo, Lambert che l’adolescente aveva sino ad allora sempre cercato di evitare, riesce a portarlo a casa sua, dove si ubriaca e gli propone un piano: costringere katerina a sposare l’adolescente sotto il ricatto della compromettente lettera, a questo punto egli diventerà l’erede del principe e potrà ricompensarlo. L’odioso ricatto viene rigettato dall’adolescente che pur amando katerina non intende sottoporla a nessun ricatto, anzi è deciso a consegnargli la lettera, tramite Tat’jana Pàvlona, l’unica persona degna di fiducia. L’adolescente incontra Katerina, e con il cuore in mano gli confessa il diabolico piano che Lambert aveva escogitato ai suoi danni. Katerina lo perdona perché capisce che lui, Arkadij, ha un animo onesto, e mai si sarebbe prestato a questo sporco gioco.
Versilov parla del suo passato
La morte di Makàr Ivanovic ha aperto il cuore di Versilov, il quale adesso confida al figlio il suo passato. Dopo essersi innamorato di Sonja, Versilov andò a vivere da solo in Germania. Conobbe Katerina Nikolaevna, della quale si innamorò, lei però era sposata ad un vecchio principe malato, il quale aveva una figlia nata dal suo primo matrimonio. La ragazza non era sviluppata mentalmente, si affezionò molto a Versilov, mentre le malelingue avevano messo in giro che Versilov non potendo avere Katerina, aveva sedotto la minorata, che invece si suicidò per motivi sui quali Versilov era completamente innocente. Dopo questo accorato racconto Versilov scompare, nessuno sa dove egli sia e cosa sia successo. Ritornato a casa Arkadij incontra lungo le scale del suo palazzo un giovane che riconosce come un suo fratellastro. Il ricordo dell’incontro con quell’uomo lo riempie di rabbia, poiché gli ritorna alla mente un episodio della sua infanzia, quando per ritirare dei soldi, Versilov lo aveva mandata a casa sua, a Mosca, all’epoca in cui Arkadij era in collegio, in quell’occasione egli venne trattato peggio di un lacchè, ed il ricordo ancora adesso gli brucia terribilmente. Cosa fa quell’uomo nel palazzo dove abita lui?
Il piano di Anna Andrèèvana
Anna Andrèèvana non è tipo di arrendersi facilmente ed ha perciò deciso di giocare tutte le sue carte pur di far capire al vecchio principe Soltol’skij che razza di persona sia la figlia. Il nodo cruciale è la lettera. Deve mettere Arkadij in condizioni di fare vedere quella lettera al vecchio principe. Ecco allora che aiutata dal fratello, che l’adolescente aveva incontrato lungo le scale del palazzo, si sarebbe recata da Arkadij e lo avrebbe costretto dinnanzi al principe a tirare fuori la lettera in cui Katerina Nikolaevna chiede che il padre fosse rinchiuso in un manicomio.
Mentre l’adolescente si reca a casa della madre, dopo molti giorni di assenza, all’improvviso compare Versilov, il quale dopo avere proferito strani discorsi, dichiara che sarebbe andato via per sempre e non sarebbe mai ritornato. Arkadij non riesce a capire questo cambio di umore del padre. L’unica persona in grado di fornire delle spiegazioni è Katerina Nikolaevna. Si sarebbe recata da lei e avrebbe chiesto chiarimenti. Giunto a casa di Katerina Nikolaevna, Arkadij, involontariamente ascolta una conversazione tra Versilov e Katerina, ed ode che il padre gli chiede se lo vuole sposare. La sua rabbia contro quella donna è al massimo, giura a sé stesso che gliela avrebbe fatta pagare.
Lambert ruba la lettera di Arkadij
Furioso nei confronti di katerina, poiché la ritiene colpevole di tutte le sue disgrazie, o forse solo geloso, perché innamorato di lei, Arkadij, si reca da Lambert, il quale non crede ai suoi occhi. Il losco individuo capisce che finalmente i suoi progetti possono realizzarsi. Arkadij si ubriaca e cade in un sonno profondo. Lambert ne approfitta per rubargli la famigerata lettera e al suo posto, nella tasca del cappotto dell’adolescente, mette un foglio di carta. Il mattino seguente Arkadij è profondamente pentito per il suo operato,va via da casa di Lambert e si reca presso casa sua, intenzionato a restituire la lettera, che lui ignora, non è più in suo possesso. Giunto a casa trova ad aspettarli Anna con il fratello e il vecchio principe Soltol’skij. Anna ha deciso di mettere in atto il suo piano. Il principe è spaventato, egli ama sia Anna che katerina, non vuole che le due ragazze si osteggiano, non vuole sapere nulla, vuole solo perdonare. Arkadij, non condivide il piano di Anna e non intende assolutamente far vedere al principe la lettera.
Un finale triller
Arkadij e Tat’jana Pàvlona hanno dato appuntamento a Katerina a casa di Tat’jana, Arkadij vuole liberarsi della lettera e consegnarla a lei. Arkadij si accorge che la lettera non è più in suo possesso, capisce che la sera in cui si è ubriacato a casa di Lambert , è stata sottratta. E’ disperato. All’improvviso, giunge Alphonsine, la ragazza francese complice di Lambert, la quale d’accordo con il suo amante, per allontanare i due dall’abitazione di Tat’jana, finge che Katerina si stia recando a casa di Lambert, il quale ha deciso di ucciderla. I due senza perdere tempo si recano, una da Katerina per avvisarla di non andare, mentre Arkadij corre veloce verso la casa di Lambert per difendere la donna. Mentre sta per salire in carrozza, L’adolescente incontra un amico di Lambert, un uomo al corrente di tutte le malefatte di quest’ultimo, il suo nome è Trisatov. Egli ha molto rispetto dell’adolescente e gli rivela che le parole di Alphonsine sono false, che non è vero che Katerina si sta recando a casa di Lambert, mentre invece l’appuntamento è a casa di Tat’jana, dove Lambert intende ricattare la donna. Arkadij capito l’inganno ritorna velocemente a casa di Tat’jana, si nasconde e ascolta il ricatto che Lambert fa a katerina. La donna non accetta lo squallido ricatto e Lambert visto il suo piano andare in fumo aggredisce la donna. Improvvisamente si apre una porta ed appare Versilov, con una pistola. Egli è in un’evidente stato di confusione mentale. Colpisce col calcio della pistola Lambert. E poi tenta di uccidere katerina. Immediatamente interviene Arkadij che sventa l’azione di Versilov, il quale nella collusione spara un colpo di pistola che lo colpisce. L’uomo cade per terra svenuto.
Conclusione
Dopo questa animata conclusione, Versilov, ritorna definitivamente dalla moglie e abbraccia la religione alla quale dedica anima e corpo. Katerina parte dalla Russia e ricomincia una nuova vita. Liza invece dopo la morte di Sergej abortisce ed entra in crisi depressiva. Vasin, l’amico di Arkadij, viene rimesso in libertà. Mentre Lambert finisce in prigione ,di lui nessuno più sa nulla. Il vecchio principe Soltol’skij muore, mentre Anna Andrèèvana decide di farsi suora. Tat’jana Pàvlona, la donna saggia, colei che alla fine si è dimostrata la più equilibrata di tutti, diventa l’amica migliore dell’adolescente Arkadij, l’adolescente, il protagonista del romanzo, è ormai un uomo maturo che sa come affrontare la vita.
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