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NoIl dolce stil novo
- Sabato 08 Novembre 2008
- Sezione:
- Categoria: Le origini
Dante nel purgatorio incontra un poeta il quale dice di appartenere alla scuola del dolce stil novo. Questo poeta gli spiega cosa è il dolce stil novo con questo verso:
Un raccontar d'amore quando amore spira
Cioè si tratta di una corrente poetica che si afferma in Toscana nel XIII secolo alla quale aderirà anche Dante il cui contenuto centrale è la trattatistica d'amore e in modo particolare la figura della donna come
oggetto d'amore. L'iniziatore di questa corrente è il bolognese Guido Guinizelli con il suo manifesto.
Le caratteristiche di questa corrente sono:
- l'uso del volgare fiorentino che si affina fino a diventare lingua illustre, aulica e letteraria.
- Dirozzamento del volgare con ingerenze latine e franco-provenzali.
- Elaborazione di strutture metriche elaborate come la canzone e il sonetto senz'altro desunte della tradizione poetica siciliana.
- Studio e approfondimento dell'analisi psicologica dei sentimenti già iniziata sommariamente dalla scuola toscana e poi definitivamente perfezionata dal dolce stil novo.
{mosgoogle}In base a quest'analisi come scrive Guinizelli, c'è l'animo dell'uomo in cui alberga la virtù; la virtù si identifica con la gentilezza ovvero la nobiltà d'animo e nel cuore gentile si trova l'amore. Secondo Guinizelli nel manifesto Al cor gentile repara sempre Amore, il cuore gentile non si identifica con l'uomo appartenente al ceto aristocratico e non ha legami con il sangue blu, ma appartiene a qualunque uomo che mostri rispetto, devozione totale e incondizionata alla donna la quale da castellana diventa donna-angelo. Perché ella è l'emanazione diretta del volere da Dio, fa l'intermediaria tra l'uomo e Dio, ha il potere di elevare e perfezionare l'animo dell'uomo, sicché quando Dio chiederà all'amante perché ha preferito la donna a lui stesso, l'amante potrà rispondere <<tenea d'angel sembianze, sicché amarla non fu peccato>>
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