Datazione dell'opera

La vita nova è la prima opera organica di Dante.  Il più antico dei testi poetici incluso in essa risale al 1283. Il più tardo è quello scritto per il primo anniversario della morte di Beatrice nel giugno del 1291. Altri sonetti che seguono e si riferiscono all'episodio della donna gentile, sarebbero asegnabili al 1293. E a tale anno o poco dopo (ma non oltre il 1295), deve essere attribuita la organizzazione definitiva dell'opera. Vita nova cioè vita rinnovata dall'amore ed è un romanzo in cui si alternano prosa e poesia. Vi sono venticinque sonetti, tre canzoni compiute e due incomplete di cui una è una ballata, per un totale di quarantadue capitoli.

Il contenuto dell'opera

Dante narra dell'amore platonico con Beatrice, la incontra per la prima quando lei ha 9 anni, poi la rivede dopo altri nove anni tutta vestita di bianco e quando riceve da lei il saluto, Dante se ne innamora. Questo amore platonico dura per parecciho tempo fino a quando Dante sogna che Beatrice sta per morire, cosa che succede realmente e Dante piomba in uno stato depressivo dal quale un po' alla volta. Poco dopo Beatrice gli riappare in sogno e lo invita a non dimenticarlo e a rivolgere a lei ogni suo pensieri anche attraverso questo scritto. Questo romanzo va inquadrato nell'ambiente stilnovistico ma:

  • non è un romanzo veristico, non descrive una vicenda realmente vissuta;
  • non è un'allegoria, cioè non è fatto da simboli;
  • non è completamente un'autobiografia così come oggi la consideriamo, ma è vita vissuta purificata dalla corrente stilnovistica, idealizzata proprio per trasfigurare Beatrice in carne ed ossa in Beatrice donna-angelo.

Ecco perché la storia di questo amore ideale ha un carattere marcatamente filosofico perché è il romanzo dell'amore perfetto, perché Dante vi inserisce toni mistico-religiosi, perché non descrive l'amore in sé per sé ma analissa gli effetti che lo stesso produce sugli uomini, in virtù del suo potere trasfigurativo. Anche il momento della morte di Beatrice non si esaurisce in sé per sé ma diventa il tramite per avvicinarsi alla fede e a Dio.

La vita nova è un romanzo tra la vita e la letteratura, tra la poesia e la psicologia. La vita e la poesia rappresentano il contenuto vero dell'opera, viceversa la letteratura prevale quando domninano gli schemi esteriori, quando c'è una cura eccessiva per la forma, ecco perché se la poesia è fresca immediata e appassionata, la prosa è troppo legata alla retorica fredda e distaccata.

 La struttura dell'opera

 L'opera rappresenta la prima espressione compiuta della capacità di Dantedi fondere insieme ingredienti diversi al fine di una loro valorizzazione reciproca. La struttura del prosimetro, cioè dell'alternanza di prosa e versi, si incontra in alcune opere latine e provenzali, in particolare ha avuto funzione di modello il De consolatione philosophiae (La consolazione della filosofia) di Boezio, nel quale è esaltato il potere della ricerca filosofica. Le Confessioni di Agostino presentano anche una trattazione del significato dell'espessione amorosa. Ad esse, Dante affiancò la lettura del De Amicitia (Riguardo l'amicizia) di Cicerone. Alla tradizione lirica cortese l'opera si ricollega anche per il contatto con i generi provenzali della vida da cui Dante prende spunto per il titolo e della razo (ragione). La caratteristica di questi generi è l'alternanza di dati reali e di dati immaginari. Lo stile delle rime ricorda a volte la passionalità di Cavalcanti, con la descrizione dell'amore come forza devastante, a volte invece il verseggiare schematico e scolastico dei rimatori guittoniani, segno che Dante non ha messo a punto la sua tecnica poetica che sta tentando sperimentazioni stilistiche e linguistiche. Comunque aderisce totalmente allo stil novo, nelle rime in "lode" e in "morte" di Beatrice dove il modello è sicuramente quello di Guinizelli e dove spicca la figura della donna-angelo come fonte di purificazione e ascesa a Dio tanto è vero che spesso vengono riprese espressioni e immagini tratte dalla Bibbia e dai salmi. Dante riusa gli insegnamenti dei "maestri" costruendo però una nuova poetic: al centro dell'attenzione sta la rappresentazione della donna amata, le cui lodi costituiscono il primo scopo della scrittura.