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NoParafrasi
- Mercoledì 09 Settembre 2009
- Sezione:
- Categoria: Canto XI
Parafrasi canto undici dell'inferno
Sull'orlo di un alto pendio
che era formato in cerchio
da grandi pietre spaccate,
giungemmo al di sopra di una calca
tormentata giù crudelmente,
e qui, per l'orribile eccesso
di puzza che emana il profondo abisso,
ci accostammo dietro ad un coperchio
di una grande tomba, dove io vidi
una scritta che diceva:
"Custodisco papa Anastasio,
che Fotino allontanò dalla retta via".
"Occorre che la nostra discesa sia ritardata,
in modo che prima si abitui l'olfatto
all'orribile fetore;
e poi non ci saranno più cautele".
Così disse il maestro; e io
"Trova un compenso", gli dissi;
"affinchè in tempo non passi inutilmente".
Ed egli:"E' proprio ciò a cui penso".
"Figlio mio, dentro questa riva pietrosa",
cominciò poi a dire:"ci sono tre piccoli cerchi
digradanti; come quello che lasci.
Sono tutti pieni di spiriti maledetti;
ma perchè poi ti sia sufficiente
soltanto vederle, ascolta in che modo
e per quale motivo sono uniti insieme.
Il fine di ogni cattiva azione,
che suscita odio in cielo,
è la violazione del diritto,
ed ogni fine di questo genere offende qualcuno
o con la forza o con l'inganno.
Ma poichè la frode è malvagità
propria dell'uomo,
spiace di più a Dio; perciò stanno in basso
i fraudolenti, sottoposti a dolori maggiori.
Il primo cerchio è tutto occupato dai violenti,
ma poichè si usa la forza
contro tre specie di persone,
esso è distinto e costruito in tre gironi.
A Dio, a se stessi,
al prossimo si può fare violenza,
sia contro di loro che contro le loro cose,
come udirai con un chiaro ragionamento.
Si possono infliggere al prossimo
morte violenta e dolorose ferite,
e ai suoi averi distruzione,
incendi e rapine dannose;
per cui gli assassini e i feritori colpevoli,
i saccheggiatori e i ladroni,
tutti li tormenta il primo girone
in diversi gruppi.
Si può commettere violenza conto sè stessi
e i propri beni, e perciò nel secondo girone
è giusto che si penta inutilmente
chi si suicida, chi gioca nelle bische
e sperpera le sue ricchezze,
e chi piange là dove dovrebbe essere lieto.
Si può fare violenza contro Dio,
negandolo nel cuore e bestemmiandolo,
e oltreggiando nella natura la sua bontà;
e perciò il girone più piccolo
segna del suo marchio
sia i sodomiti che gli usurai
sia i bestemmiatori
che parlano disprezzando Dio nel cuore.
La frode, che offende ogni coscienza,
si può usare sia verso colui che si fida
sia verso colui che non si fida.
Questo secondo tipo di frode
sembra recidere soltanto il vincolo d'amore
che viene dalla natura;
perciò nel secondo cerchio si trova
ipocrisia, adulazione e magia,
falsificazione, latrocinio e simonia,
seduzione, peculati
e colpe ugualmente immonde.
L'altro tipo di frode fa dimenticare
sia il vincolo dell'amore naturale,
che quello che si aggiunge poi,
dal quale si crea la fiducia specifica;
perciò nel cerchio più piccolo,
dove è il punto dell'universo
sul quale siede Lucifero,
è dilaniato in eterno chiunque tradisce".
E io:"Maestro, assai chiaramente procede
il tuo discorso, e descrive assai bene
questo baratro e le genti che vi sono.
Ma dimmi: gli spiriti della palude fangosa,
quelli travolti dal vento,
e quelli che la pioggia percuote,
e gli altri che si scontrano
con così aspri insulti,
perchè non sono puniti
dentro alla città rossa di Dite,
se Dio li ha in odio?
e se non li ha,
perchè sono in tali condizioni?".
Ed egli a me:"Perchè vai tanto fuori strada?"
disse, "il tuo ingegno
da quello che è solito fare?
Oppure la mente mira altrove?
Non ti ricordi di quelle parole
con le quali la tua Etica tratta
le tre inclinazioni che il cielo non vuole,
l'incontinenza, la malizia e la sfrenata
bestialità e come l'incontinenza
offenda meno Dio
e riceva una condanna minore?
Se tu consideri bene questa affermazione,
e riporti alla mente quelli chi sono quelli
che sono puniti nell'alto dell'inferno
fuori dalla città di Dite,
tu comprenderai perchè da questi malvagi
siano separati e perchè meno adirata
li colpisce la giustizia divina".
"O luce che guarisce ogni vista offuscata,
tu mi rendi così felice
quando sciogli i miei dubbi,
che il dubitare mi è gradito
non meno del sapere.
Torna ancora un pò indietro,
dissi, "là dove dici che l'usura offende
la divina bontà e scioglie il dubbio".
"La filosofia", mi disse,
"a chi la comprende, dimostra,
non solo in un punto,
come la natura prende origine
dall'intelletto divino e dalla sua opera;
e se tu leggi bene la tua Fisica,
tu troverai, dopo non molte pagine,
che l'operato umano, per quanto può,
segue la natura,
com fa l'alunno con il suo maestro,
cosi che il vostro operare
è quasi nipote di Dio.
Dalla natura e dall'arte,
se tu ricordi il principio della Genesi,
gli uomini devono ricavare il sostentamento
e il miglioramento,
e poichè l'usuraio segue un altro cammino,
disprezza la natura in se stessa e nell'arte,
la sua seguace, dal momento che ripone
nel denaro la sua speranza.
Ma seguimi ormai,
perchè è l'ora di andare,
la Costellazione dei Pesci sale all'orizzonte,
e l'Orsa maggiore sitrova nella direzione
del vento Cauro,
e si discende dal dirupo
andando più in là".
che era formato in cerchio
da grandi pietre spaccate,
giungemmo al di sopra di una calca
tormentata giù crudelmente,
e qui, per l'orribile eccesso
di puzza che emana il profondo abisso,
ci accostammo dietro ad un coperchio
di una grande tomba, dove io vidi
una scritta che diceva:
"Custodisco papa Anastasio,
che Fotino allontanò dalla retta via".
"Occorre che la nostra discesa sia ritardata,
in modo che prima si abitui l'olfatto
all'orribile fetore;
e poi non ci saranno più cautele".
Così disse il maestro; e io
"Trova un compenso", gli dissi;
"affinchè in tempo non passi inutilmente".
Ed egli:"E' proprio ciò a cui penso".
"Figlio mio, dentro questa riva pietrosa",
cominciò poi a dire:"ci sono tre piccoli cerchi
digradanti; come quello che lasci.
Sono tutti pieni di spiriti maledetti;
ma perchè poi ti sia sufficiente
soltanto vederle, ascolta in che modo
e per quale motivo sono uniti insieme.
Il fine di ogni cattiva azione,
che suscita odio in cielo,
è la violazione del diritto,
ed ogni fine di questo genere offende qualcuno
o con la forza o con l'inganno.
Ma poichè la frode è malvagità
propria dell'uomo,
spiace di più a Dio; perciò stanno in basso
i fraudolenti, sottoposti a dolori maggiori.
Il primo cerchio è tutto occupato dai violenti,
ma poichè si usa la forza
contro tre specie di persone,
esso è distinto e costruito in tre gironi.
A Dio, a se stessi,
al prossimo si può fare violenza,
sia contro di loro che contro le loro cose,
come udirai con un chiaro ragionamento.
Si possono infliggere al prossimo
morte violenta e dolorose ferite,
e ai suoi averi distruzione,
incendi e rapine dannose;
per cui gli assassini e i feritori colpevoli,
i saccheggiatori e i ladroni,
tutti li tormenta il primo girone
in diversi gruppi.
Si può commettere violenza conto sè stessi
e i propri beni, e perciò nel secondo girone
è giusto che si penta inutilmente
chi si suicida, chi gioca nelle bische
e sperpera le sue ricchezze,
e chi piange là dove dovrebbe essere lieto.
Si può fare violenza contro Dio,
negandolo nel cuore e bestemmiandolo,
e oltreggiando nella natura la sua bontà;
e perciò il girone più piccolo
segna del suo marchio
sia i sodomiti che gli usurai
sia i bestemmiatori
che parlano disprezzando Dio nel cuore.
La frode, che offende ogni coscienza,
si può usare sia verso colui che si fida
sia verso colui che non si fida.
Questo secondo tipo di frode
sembra recidere soltanto il vincolo d'amore
che viene dalla natura;
perciò nel secondo cerchio si trova
ipocrisia, adulazione e magia,
falsificazione, latrocinio e simonia,
seduzione, peculati
e colpe ugualmente immonde.
L'altro tipo di frode fa dimenticare
sia il vincolo dell'amore naturale,
che quello che si aggiunge poi,
dal quale si crea la fiducia specifica;
perciò nel cerchio più piccolo,
dove è il punto dell'universo
sul quale siede Lucifero,
è dilaniato in eterno chiunque tradisce".
E io:"Maestro, assai chiaramente procede
il tuo discorso, e descrive assai bene
questo baratro e le genti che vi sono.
Ma dimmi: gli spiriti della palude fangosa,
quelli travolti dal vento,
e quelli che la pioggia percuote,
e gli altri che si scontrano
con così aspri insulti,
perchè non sono puniti
dentro alla città rossa di Dite,
se Dio li ha in odio?
e se non li ha,
perchè sono in tali condizioni?".
Ed egli a me:"Perchè vai tanto fuori strada?"
disse, "il tuo ingegno
da quello che è solito fare?
Oppure la mente mira altrove?
Non ti ricordi di quelle parole
con le quali la tua Etica tratta
le tre inclinazioni che il cielo non vuole,
l'incontinenza, la malizia e la sfrenata
bestialità e come l'incontinenza
offenda meno Dio
e riceva una condanna minore?
Se tu consideri bene questa affermazione,
e riporti alla mente quelli chi sono quelli
che sono puniti nell'alto dell'inferno
fuori dalla città di Dite,
tu comprenderai perchè da questi malvagi
siano separati e perchè meno adirata
li colpisce la giustizia divina".
"O luce che guarisce ogni vista offuscata,
tu mi rendi così felice
quando sciogli i miei dubbi,
che il dubitare mi è gradito
non meno del sapere.
Torna ancora un pò indietro,
dissi, "là dove dici che l'usura offende
la divina bontà e scioglie il dubbio".
"La filosofia", mi disse,
"a chi la comprende, dimostra,
non solo in un punto,
come la natura prende origine
dall'intelletto divino e dalla sua opera;
e se tu leggi bene la tua Fisica,
tu troverai, dopo non molte pagine,
che l'operato umano, per quanto può,
segue la natura,
com fa l'alunno con il suo maestro,
cosi che il vostro operare
è quasi nipote di Dio.
Dalla natura e dall'arte,
se tu ricordi il principio della Genesi,
gli uomini devono ricavare il sostentamento
e il miglioramento,
e poichè l'usuraio segue un altro cammino,
disprezza la natura in se stessa e nell'arte,
la sua seguace, dal momento che ripone
nel denaro la sua speranza.
Ma seguimi ormai,
perchè è l'ora di andare,
la Costellazione dei Pesci sale all'orizzonte,
e l'Orsa maggiore sitrova nella direzione
del vento Cauro,
e si discende dal dirupo
andando più in là".
| Il peccato di usura (versi 94-115) → |
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