Divina commedia
Libri
I Sogni e psicoanalisi
Vedi anche
Italiano
Latino
Greco
Vedi anche
Varie
Informatica
Utenti online
NoI dannati del VII girone (versi 10-51)
- Mercoledì 09 Settembre 2009
- Sezione:
- Categoria: Canto XI
10Lo nostro scender convien esser tardo,
si che s’ausi un poco in prima il senso
al triste fiato; e poi no i fia riguardo”.
13Così ‘l maestro; e io:” Alcun compenso”,
disse lui, “trova, che ‘l tempo non passi
perduto”. Ed elli: “Vedi ch’a ciò penso”.
Dante sinora ha visto i primi sei cerchi, ora dovrà vedere altri tre cerchi, di minor diametro, in quanto il cono infernale, rovesciato all'ingiù, si restringe di mano in mano che si discende verso Lucifero. I tre "cerchietti" sono il VII, l'VIII e il IX. Tutti questi cerchi sono pieni di spiriti maledetti, ognuno dei quali è assegnato ad un determinato cerchio in base al peccato da esso commesso,.
16Figliuol mio, dentro cotesti sassi”,
cominciò poi a dir, “son tre cerchietti
di grado in grado, come què che lassi.
19Tutti son pien di spirti maledetti;
ma perché poi ti basti pur la vista,
intendi come e perché son costretti.
Ogni peccato, che procura a chi lo commette l’odio di Dio, si risolve in un’ingiustizia, in una infrazione delle leggi divine o naturali, fatta o con la violenza o con l’inganno; ma l’ingiuria fatta con l’inganno è più grave, in quanto distorce ad un fine malvagio la facoltà peculiare dell’’uomo, che è la ragione, e perciò i fraudolenti stanno giù più dei violenti e sono sottoposti a più grave pena. In tal modo è stabilito il principio etico, su cui si fonda l’ordinamento di tutto il basso inferno; e tale principio è desunto dai testo del diritto romano sia per quanto spetta alla definizione generica di iniuria, sia per la distinzione che si stabilisce fra l’ingiustizia commessa con la forza e quella che invece comporta il dolum, ovvero la frode, più grave quest’ultima, come appare da un passo di Cicerone, al quale i giuristi fanno esplicito riferimento e che è stato certamente presente al pensiero di Dante in questo punto.
22D’ogni malizia, ch’odio in cielo acquista,
inguria è ‘l fine, ed ogni fin cotale
o con forza o con frode altrui contrista.
25Ma perché frode è de l’uom proprio male,
più spiace a Dio; e però stan di sutto
li fraudolenti e più dolor li assale.
Il primo cerchio è quello dei violenti. Poichè però la violenza può essere distinta in tre sottotipi, ne consegue che questo VII giorne è suddiviso a sua volta in tre cerchi:
28Dè violenti il primo cerchio è tutto;
ma perché si fa forza a tre persone,
in tre gironi è distinto e costrutto.
La violenza può essere commessa in tre differenti modi: colpire Dio, noi stessi, gli altri, oppure le loro cose.
31A Dio, a sé, al prossimo si pòne
Far forza, dico in loro ed in lor cose,
come udirai con aperta ragione.
Agiscono contro il prossimo coloro che commettono omicidio, o feriscono gravemente gli altri, o ne distruggono i beni, o commettono ruberie ed estorsioni.
34Morte per forza e ferute dogliose
Nel prossimo si danno, e nel suo avere
Ruine, incendi e tollette dannose;
Il primo girone dei violenti (cerchio VII) comprende, distribuiti in diversi gruppi, in ragione delle loro colpe, gli omicidi, coloro che feriscono con malvagia intenzionale, i devastatori. Per tutti costoro il prossimo non è un uomo, ma un oggetto qualsiasi che si può estorcere a proprio vantaggio.
37Onde omicide e ciascun che mal fiere,
guastatori e predon, tutti tormenta
lo giron primo per diverse schiere.
Riepilogando, quindi in questo VII girone, il primo cerchio è occupato da :
omicidi,
coloro che hanno gravemente per malvagità ferito gli altri,
i devastatori.
Il secondo cerchio, sempre del VII girone, comprende i suicidi e coloro che in vita dissiparono i propri beni. I suicidi agiscono contro sè stessi, ma essi sono peccatori, poichè solo Dio può dare e togliere la vita.Coloro che invece vissero dissipando i propri avere e in vita si riducono in miseria e piangono, mentre avrebbero potuto essere felici sono anch'essi puniti in questo cerchio.
40Puote omo aver in sé man violenta
E né suoi beni; e però nel secondo
Giron convien che sanza pro si penta
43Qualunque priva sé del vostro mondo,
biscazza e fonde la sua facultade,
e piange là dove esser dè giocondo.
Quindi nel secondo cerchio, sempre del VII girone abbiamo:
-suicidi
-scialacquatori
Nel terzo cerchio del VII girone vi sono i bestemmiatori,coloro che bestemiano Dio. Vi sono anche i sodomiti, peccatori di lussuria, il cui nome deriva dalla città di Sodoma, scomparsa nel fuoco per i suoi vizi.
Vi sono inoltre gli usurai, che Dante li abbina alla città di Cahors, in Francia. Questa città godette di triste fama, poichè i suoi banchieri erano considerati degli usurai. Cosi anche chi dice Caorsino diventa sinonimo di usuraio, prestatori di denaro con metodi esosi.
Dunque in questo terzo cerchio troviamo:
- bestemmiatori
-sodomiti
-usurai
46Puossi far forza ne la deitade,
col cuor negando e bestemmiando quella,
e spregiando ‘n natura sua bontade;
49e però lo minor giron suggella
del segno suo e Soddoma e Caorsa
e chi, spregiando Dio col cor, favella.
GIRONE VII
I° CERCHIO:
OMICIDI
VIOLENTI
DEVASTATORI
II° CERCHIO
SUICIDI
SCIALACQUATORI
III° CERCHIO
BESTEMMIATORI
SODOMITI
USURAI
| ← Le dieci bolgie dell'VIII cerchio (versi 52-60) | La tomba di Papa Anastasio II (versi 1-9) → |
|---|


