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NoIl girone dei lussuriosi (versi 25-51)
- Domenica 21 Dicembre 2008
- Sezione:
- Categoria: Canto V
Ma la lussuria è sempre esistita, da quando è nato il mondo, e c’è ne dà esempio concreto la Bibbia stessa. Le città di Sodoma e Gomorra (Genesi 18), erano centri di lussuria organizzata. In queste città il vizio dominava incontrastato, e la smodatezza dei piaceri sessuali era all’apice. Anche il Nuovo testamento è chiaro sulla lussuria. Nel vangelo di San Matteo Gesù estende l’adulterio anche a quello “virtuale” commesso solo col cuore”Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore” La cosa è categorica, riguarda tutti, uomini e donne. Messo in questi termini, la questione sembra non dare molte speranze al genere umano, considerato che il peccato di lussuria è molto diffuso. La fede cristiana in realtà non vuole negare all’uomo e alla donna la gioia e la felicità, ma vuole mettere l’essere umano in guardia contro la falsa felicità, vuole darci una vita equilibrata ed evitare di metterci in situazioni peccaminose per un attimo di felicità. Il desiderio e la passione sessuale sono legittimi e soddisfacenti, per la chiesa ,solo nell’ambito del matrimonio. Altre soluzioni non c’è ne sono.
Le anime dei lussuriosi sono travolte da un forte vento, che li fa ruotare e li trascina in un turbine. E’ evidente la legge del contrappasso, come la passione sensuale ha travolto queste persone durante la loro vita, adesso essi vengono travolti da una tempesta che li agita.
25Or incominciam le dolenti note
a farmisi sentire; or sono venuto
là dove molto pianto mi percuote
28Io venni in loco d’ogne luce muto,
che mugghia come fa mar per tempesta,
se da contrari venti è combattuto.
L’atmosfera propria del cerchio è quella di una bufera che rombe in un luogo chiuso. Il lato acustico di questo mugghiare continuo, come quello del mare in tempesta sotto l’impeto dei venti avversari, è dominante al punto che anche l’oscurità viene acusticamente interpretata. Il mugghiare è proprio dei buoi, ma perché il suono è confuso e orribile, pare che assai convenientemente s’adatti al rumore del mare.
31La bufera infernal, che mai non resta,
mena li spirti con la sua rapina:
voltando e percuotendo li molesta.
La bufera infernale non dà tregua a queste anime che con una forza travolgente (analoga a quella che essi ebbero in vita nel peccato di lussuria) li molesta e li scuote
34Quando giungon davanti a la ruina,
quivi le stride, il compianto, il lamento,
bestemmian quivi la virtù divina.
Quanto giungono dinanzi ad una frana, le loro grida, il loro pianto, ed il loro lamento, si accentuano e le anime dannate bestemmiano la virtù divina per la loro terribile punizione.
37Intesi ch’a così fatto tormento
enno dannati i peccator carnali,
che la ragione sommettono al talento.
40E come li stornei ne portan l’ali
Nel freddo tempo a schiera larga e piena,
così quel fiato li spiriti mali
Come gli stornelli, nell’inverno (freddo tempo), volano in schiera larga e densa, sostenuti dalle loro ali, così portati dal vento (fiato) si aggirano i dannati (spiriti mali), sbattuti dalla bufera e dalla disperazione, non essendoci per essi alcuna speranza di una pena minore né di un istante di tregua.
La loro pena è continua, e nulla può accadere che essa cessi o si riduca di intensità.
43di qua, di là, di giù, di su li mena,
nulla speranza li conforta mai,
non che di posa, ma di minor pena.
Dante paragona le anime dei dannati alle gru, che vola no emettendo i loro canti lamentosi disponendosi nel cielo in una lunga fila. Allo stesso modo, egli vede arrivare, tra esclamazioni di dolore, anime trasportate dalla bufera(briga)
46E come i gru van cantando lor lai,
faccendo in aere di sé lunga riga,
così vid’io venir, traendo guai,
49ombre portate da la detta briga:
per ch’i dissi : “Maestro, chi son quelle
genti che l’aura nera si castiga ?”
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