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NoDioscoride Pedanio e Orfeo (versi 139-140)
- Martedì 02 Dicembre 2008
- Sezione:
- Categoria: Canto IV
Dioscoride ed Orfeo sono gli altri spiriti che Dante vede nel limbo. Orfeo, dopo la morte della sua amata Euridice, finì ucciso dalla violenza delle seguaci del dio dionisio, che non gli perdonavano di avere giurato eterna fedeltà alla sua amata, anche dopo la morte di lei.
{mosgoogle}Prosegue l’elenco dei grandi spiriti che Dante vede nel Limbo: Dioscoride Pedanio fu un medico, botanico e farmacista che esercitò la sua professione a Roma, durante il periodo dell’imperatore Nerone. La sua opera principale "De Materia Medica" ebbe un enorme successo e costituì un pilastro della scienza medica sino al XVII secolo. Dante lo definisce “il buon accoglitor” volendo sottolineare la sua capacità di conoscere le erbe e ricavarne farmaci.
Dopo Dioscoride Dante vede Orfeo. Una domanda nasce spontanea, ma Orfeo è da solo oppure assieme alla sua amata Euridice ? Perché se è da solo deve essere per lui molto triste stare nel limbo, viceversa, il soggiorno nel Limbo sarà molto allegro, se Dante gli pone accanto l’amata Euridice.Dante però fa solo il suo nome, e tutto lascia intendere che Euridice non si trova assieme al suo amato. Dante si limita ad un laconico “e vidi Orfeo”. Orfeo era figlio della Musa Calliope e probabilmente del dio Apollo. E’ un personaggio mitico, narrato nelle metamorfosi di Ovidio, che in quanto a fantasia è veramente il massimo. Sappiamo che Orfeo era un grande suonatore della lira. Suonava così bene che tutti lo ascoltavano e ne rimanevano incantati, persino le belve del bosco dinanzi alla sua musica si ammansivano. Ma chi impazziva per lui e veniva ricambiata, era la sua adorata Euridice. Sfortuna volle, che il giorno del matrimonio, Euridice viene morsa da una vipera e muore. Da quel giorno Orfeo non vive più, impazzisce, e cerca disperatamente di raggiungere la sua amata all’inferno. Dopo varie peripezie, riesce a giungere lungo il fiume che conduce alla via dei morti. Convince Caronte, il brutto demonio che trasporta le anime dei morti, a trasportarlo lungo l’Acheronte, e sorpresa delle sorprese, riesce a commuovere anche tutti i diavoli dell’inferno, i quali impietositi dalla sua vicenda amorosa, gli ridanno indietro Euridice. Come dire "anche i diavoli hanno un cuore", e si commuovono alla vista di questo giovanotto, rendendogli indietro la sua amata,ad una condizione però…ecco l’astuzia del demonio !. La condizione posta dai diavoli, non è poi così impossibile. Orfeo non deve girarsi a guardare Euridice, né a parlare con lei, sino a che non saranno giunti alla luce del sole, ed il viso della defunta Eurdice non venga rischiarita dalla luce solare. Onesta condizione!. Orfeo, che non sta nella pelle di potere rivedere e parlare la sua amata, è troppo frettoloso, si gira prima che Euridice sia rischiarita dal sole, e combina un guaio tremendo. Viene meno al patto stipulato con il demonio. E’ cosa nota a tutti che con i demoni non si scherza, pertanto il miracolo svanisce ed Euridice viene risucchiata nelle voragini infernali, e questa volta per sempre. Da quel giorno Orfeo decide di non amare più nessuna donna, ma pare che non rimanga casto, bensì venga attratto da amori omosessuali (per dirla nel gergo moderno il buon Orfeo passa “all’altra sponda”). Comunque sia, il suo atteggiamento di amante deluso che non “fila” più nessuna donna, irrita alquanto le Menadi, (dette anche Baccanti, Tiadi o Mimallonidi, ) donne in preda alla frenesia estatica e invasate da Dioniso, il dio della forza vitale. Queste assatanate decidono di uccidere Orfeo, e lo fanno massacrandolo con delle pietre. Per cui il corpo di Orfeo viene ridotto a pezzi concludendo la sua triste esperienza terrena. Perché Dante pone Morfeo nel Limbo ? in fondo non era un esempio di virtù, dal momento che oltre ad essere un pagano era anche omosessuale, cosa molto sgradita alla morale cattolica. Il binomo Orfeo-Euridice, ricorda quello tra Dante-Beatrice, per cui è possibile che il poeta abbia provato per Orfeo la stessa pietà che prova per sé stesso. Oltretutto Orfeo è un precursore della discesa agli inferi, Dante deve tenere conto che questo giovanotto ha percorso la sua stessa strada. La verità ufficiale, comunque, quella che i grandi studiosi di Dante sostengono e che Orfeo è la massima espressione della Musica, una delle nobili arti, e per questo merita il Limbo.
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