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Brevi cenni sull'interpretazione dei sogni nell'antichità

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Lo spartiacque tra le vecchie e  le nuove teorie sull’’interpretazione dei sogni è sicuramente stata opera di Sigmund Freud. La sua opera pubblicata nel 1899 rivoluziona la vecchia concezione del sogno e interpreta il materiale onirico sotto tutt’altra luce.

 

{mosgoogle}Chi prima di lui aveva indagato i sogni ? Tutti. Dai popoli primitivi alle civiltà più evolute, tutti si erano cimentati nell’interpretazione dei sogni. Gli egizi erano molto interessati dai legami del sogno con la realtà ed interpretavano il sogno come un’”intromissione” degli dei nella vita degli esseri umani. Interpretare il sogno significava quindi conoscere la volontà degli dei. E si può ben capire non era cosa di poco conto.

Gli Ebrei addirittura consideravano il sogno come la diretta manifestazione della volontà di Dio, il Dio unico, onnipotente spesso appariva al popolo eletto attraverso i sogni.

Ma su tutti furono i Greci a praticare quella scienza ch e si chiama onirocritica, ossia la scienza che interpreta i sogni. Nell’Odissea, al canto XIX, c’è una dichiarazione di Penelope che sintetizza nel modo migliore la maniera di come i Greci intendevano il sogno: “Per loro natura i sogni sono inesplicabili e portano messaggi difficili da interpretare, né ogni cosa si compie per i mortali. Due sono le porte dei sogni immateriali, una corno e l’altra avorio; e quelli che escono attraverso l’avorio illudono, perché portano messaggi che non si realizzano, mentre quelli che procedono per la porta di polito corno compiono cose vere, ogni volta che un mortale li veda”.

Si capisce che c’è la tendenza quindi a distinguere i sogni in “buoni” e “cattivi”, i primi sono messaggi inviateci direttamente dalle divinità, che vogliono farci comprendere cose che non riusciamo a vedere, i secondi sono falsi messaggi, magari proposti da spiriti malefici che tendono a darci messaggi sbagliati.

E’ facile criticare una simile elementare interpretazione dei sogni. L’idea che il mondo spirituale, che il cosiddetto “al di là” possa comunicare con noi tramite i sogni appare oggi infantile, eppure sappiamo bene che così non è, poiché non solo persone ignoranti e immaturi,  spesso si lasciano suggestionare dal contenuto del sogno per darne un’interpretazione divinatoria, ma anche persone colte e mature sono suggestionate dal fatto che il sogno sia una porta aperta che ci consente di comunicare con il mondo dei morti. I famosi numeri al lotto che il nonno morto consiglia ne è un esempio tipico.

Il sogno ancora oggi viene visto da molte persone come l’intromissione nella nostra vita di qualcosa che si trova oltre, che non ha nessuna connessione con la vita reale. La questione dell’interpretazione dei sogni è uno dei pochi casi che è sfuggito al progresso e alle tecnologie e un uomo del mondo d’oggi può sull’argomento avere le stesse opinioni che avevano gli antichi Greci o gli antichi egiziani.

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Febbraio 2009 21:07

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