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Teorie oniriche e funzioni del sogno

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Possiamo suddividere le teorie sul sogno in tre gruppi fondamentali:

1) Teorie secondo le quali nel sogno continua la piena attività psichica dello stato vigile. Secondo queste teorie, la psiche durante le ore di sonno non rimane inerte, ma elabora un materiale differente da quello che normalmente maneggia durante le ore diurne. Vi sarebbe quindi una funzione della psiche analoga ma differente durante le ore di sogno rispetto alla veglia. Questa teoria è lacunosa, poiché non si capisce il perché la psiche dovrebbe lavorare in modo differente durante le ore di sogno e soprattutto non dà alcuna spiegazione sul significato del sogno.

2) Teorie che, al contrario, presumono nel sogno una riduzione dell’attività psichica, un allentamento dei nessi, un impoverimento di materiale significativo. Secondo questa interpretazione quindi al sogno spetterebbe un compito molto diverso rispetto alla veglia. In sostanza una porzione ben delimitata di attività psichica verrebbe elaborata durante il sogno. La si può definire come teoria dominante. Questa teoria non si pone in nessun modo una interpretazione del sogno, che rimarrebbe assolutamente inestricabile. Il paragone che si fa è quello delle “dieci dita di una persona del tutto ignara di musica che scorrono sulla tastiera dello strumento”. Il sogno diventa quindi qualcosa di assolutamente inestricabile, infatti come potrebbero produrre un brano musicale le dieci dita di un suonatore che ignora la musica?

Molto spesso si sognano solo le impressioni marginali, cioè sembra che durante il sogno prendano spazio solo quelle sensazioni che durante la veglia non vengono elaborate, ovvero stimoli e sensazioni che hanno colpito il nostro spirito solo marginalmente. Sembra che essi debbano trovare sfogo nel sogno. Robert afferma che i sogni sono eliminazioni di pensieri soffocati in germe. Per dirla con un linguaggio attuale, moderno, l’idea di Robert, suggerisce una similitudine con alcuni file che dal computer sono considerati da eliminare, perché inutili, anzi dannosi per il normale funzionamento del processore del computer stesso. Questi file inutili, vengono eliminati nel cestino, che poi viene svuotato. Sembra che le immagini elaborate nel sogno siano simili a questi file inutili, essi debbono essere eliminati, e la loro eliminazione avviene tramite il sogno, il cervello in questa maniera si libera da essi. Il sogno svolge quindi un’azione ristoratrice, terapeutica. Ci sarebbe da obiettare però che manca la spiegazione circa il fatto dove il sogno raccoglie queste immagini da elaborare e poi eliminare. Inoltre la teoria suddetta,da nulla o scarso significato alle stimolazioni sensoriali che forniscono il materiale del sogno. Questo materiale sarebbe fornito dalla psiche stessa, ovvero è materiale che si trova dentro al cervello e non ha alcun bisogno di fruire di stimolazione esterna. In conclusione secondo Robert, il sogno non ha bisogno di un materiale esterno per verificarsi. Il materiale è prodotto dalla psiche stessa e serve a ripulire il cervello da un sovraccarico, allo stesso modo di come il computer deve essere ripulito da file inutili.

La teoria di Robert viene ulteriormente rafforzata dalle osservazioni di Delage il quale sostiene che quello che noi sogniamo sono solo frammenti e residui di impressioni appartenenti ai giorni precedenti quelli del sogno. Difficilmente sogneremo la morte di una persona cara subito dopo che questa sia avvenuta. Pare che le cose che ci colpiscono vivamente durante la veglia difficilmente si manifestano durante il sogno. In sostanza Delage sostiene che le immagini del sogno sono quelle insignificanti e indefinite.”L’energia psichica accumulata di giorno per inibizione e repressione”. funge di notte da molla del sogno. Nel sogno viene a galla ciò che è stato psichicamente represso”.

3) In un terzo gruppo si possono raggruppare quelle teorie che affermano che il sogno sia un prodotto autonomo della psiche. La psiche elaborerebbe durante l’attività onirica particolari sensazioni che non sarebbe in grado di svilupparsi durante la veglia. Per dirla con un espressione poetica (il poeta è Novalis): “Il sogno è una difesa contro la regolarità e la banalità della vita, una libera ricreazione della fantasia legata, in cui essa sovverte tutte le immagini del giorno e interrompe con un lieto gioco infantile la costante serietà dell’uomo adulto; senza i sogni invecchieremmo precocemente, e così possiamo considerare il sogno, anche se non come una diretta concessione dall’alto, come un compito gradevole, come  un amichevole compagno del pellegrinaggio verso la tomba.”

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Marzo 2009 19:45

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