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NoPerchè si dimentica il sogno dopo il risveglio
- Venerdì 14 Novembre 2008
- Sezione:
- Categoria: I sogni prima di Freud
Il sogno non ha la nostra logica, ma una sua logica, fatta di incoerenza e assurdità che noi cerchiamo di ricucire per rendere logico e comprensibile. Lo studioso che maggiormente si è occupato di questo fenomeno (prima che Freud desse la sua interpretazione) è Strumpell il quale sostiene che il sogno si dimentica dopo il risveglio, perché la mente al momento del risveglio, viene coinvolta da tutte quelle attività quotidiane, che annullano la debole percezione dell’evento onirico. Si deve considerare poi il fatto che facilmente si dimenticano le cose disordinate e senza logica, e la maggior parte dei sogni non hanno logica né senso, e quindi non vengono focalizzati nella nostra memoria: “In questo modo il risultato onirico si stacca, per cosi dire, dal terreno della nostra vita psichica e aleggia in uno spazio psichico come una nuvola in cielo, che un soffio più vigoroso disperde”.
C’è poi da sottolineare che la maggior parte delle persone, in maniera involontaria, tende ad abbellire o colorare un sogno che altrimenti non avrebbe alcun interesse per le persone che lo ascoltano. Il fatto poi come detto che il sogno si presenta a frammenti induce che esso venga rapidamente scartato dalla memoria e per questo motivo che nella maggior parte dei casi i sogni non si ricordano, tanto da far dire ad alcune persone che loro non hanno mai sognato.
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