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NoLe peculiarità psicologiche del sogno
- Mercoledì 26 Novembre 2008
- Sezione:
- Categoria: I sogni prima di Freud
Argomento controverso quello relativo alle peculiarità psicologiche del sogno. Le cose che sogniamo sono spesso molto distante e avulse dalla realtà che viviamo.
{mosgoogle}Il sogno avviene in un conteso psicologico molto differente da quello della realtà . Il motivo predominate di tale situazione è da riferire al fatto che nel sogno predominano le immagini, mentre nello stato di veglia, il nostro cervello lavora per concetti. Appena prima di addormentarci, notiamo come le immagini prendono il sopravvento sulle elaborazioni concettuali ed il sogno procede per questa via. Il sogno dunque pensa prevalentemente, ma non esclusivamente, per immagini visive. Si serve anche di immagini uditive e, in misura minore, ad impressioni di altri sensi. Le immagini che il sogno ci trasmette, non sono sempre conforme alla realtà , ma spesso vengono deformate ed alterate come in uno stato di allucinazione. Il sogno è incoerente. Propone immagini e situazioni che se uno li raccontasse nella vita reale sarebbe considerato un pazzo. Eppure noi durante la nostra attività onirica, viviamo queste esperienze come se fossero vere, come se la realtà fosse quella del sogno. Tra le numerose definizioni date a questo fenomeno, quello che maggiormente lo sintetizza è la seguente: Il sogno è l'anarchia psichica, affettiva e mentale, è il gioco delle funzioni lasciate a sè stesse, che si esercitano senza controllo e senza scopo; nel sogno lo spirito è un automa spirituale" (Dugas).
In pratica è come se l'attività psicologica si trasferisse dal cervello di un savio a quello di un pazzo.
Nonostante durante l'attività onirica ci sembra di vivere in un mondo di pazzi, c'è da rilevare che sovente compaiono nel sogno attività da collegare alla memoria della veglia, cioè la memoria non sembra persa, addirittura si recuperano immagini di memoria che durante lo stato di veglia sembravano scomparse.
In sostanze le cose funzionerebbero nel seguente modo: la somma degli stimoli sensoriali che agiscono nel sonno, provenendo dalle varie fonti, evoca dapprima nella psiche un certo numero di rappresentazioni che si presentano come allucinazioni. Queste si congiungono fra di loro dando luogo a loro volta, a una nuova serie di immagini. Tutto il materiale viene quindi elaborato alla meglio dalla residua capacità ordinatrice e ideativa della psiche.
La caratteristica che maggiormente colpisce chi sogna, è la capacità del sogno di superare gli ostacoli del tempo e dello spazio. Il sogno non riconosce limiti temporali e può collocare una persona o un evento attuale in un epoca in cui questa non esisteva. In sostanza rispetto alla temporalità , il sogno sembra godere del privilegio di essere indipendente dal fluire del tempo.
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