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NoIl materiale onirico. La memoria del sogno
- Domenica 09 Novembre 2008
- Sezione:
- Categoria: I sogni prima di Freud
{mosgoogle}“…Una volta gli era apparso in sogno il cortile di casa sua, interamente coperto di neve: semintirizzite, sepolte sotto la neve, scopriva due piccole lucertole: con slancio di zoofilo le raccoglieva, le riscaldava, le riponeva nella loro nicchia sul muro, e dava loro alcune foglie di una piccola felce che cresceva lì intorno e di cui, come sapeva, erano molto ghiotte. In sogno egli conosceva il nome della pianta: Asplenium ruta muralis. Il sogno poi continuava e, dopo una divagazione, tornava alle lucertole mostrandone a Delboeuf stupito altri due esemplari che si erano accostati ai resti della felce. Volgendo lo sguardo alla campagna, egli vedeva una quinta, una sesta lucertola avviarsi verso la nicchia sul muro ed infine tutta la via coperta da una processione di lucertole che si muovevano nella stessa direzione.”
L’autore del sogno, Delboeuf, non conosceva il nome della pianta citata nel sogno, ma seppe che quel nome esisteva realmente. In seguito scoprì, trovandosi a casa di un amico, che su un piccolo album contenenti fiori dissecati, si trovava l’Asplenium e riconobbe il nome aggiunto alla foto con la sua calligrafia. Il sogno era avvenuto due anni dopo quest’episodio.
Questo esempio è sintomatico di come il materiale onirico utilizzato fosse presente nella psiche del sognatore, ma era un materiale ritenuto privo di importanza e visto alcuni anni prima. Il sogno lo ha utilizzato, dimostrando in tal modo che tutto quello che il sogno utilizza in un modo o in un altro è presente nella nostra psiche. Molti esempi possono essere citati per avvalorare questa ipotesi. Il materiale che il sogno utilizza è spesso materiale dell’infanzia che ovviamente da adulti non ricordiamo più.
Quello che maggiormente sorprende e lascia allibiti è il fatto che il sogno sembra utilizzare materiale apparentemente insignificante. Compaiono nel sogno scene e cose che nella realtà non consideriamo per niente. Quello che comunque lascia sconcertati è che di tutto il materiale che ci colpisce, nulla va perduto ,dal momento che durante il sogno compaiono cose che mai avremo ricordato con la coscienza. Il sogno ha quindi una sua memoria, una memoria di cui non conosciamo e non sappiamo la logica razionale, anche perché spesso il sogno ci restituisce solo frammenti di realtà, scelti a caso e a volte alterati e camuffati. Per esempio, se sogno il viso di una persona, questo potrebbe apparire con un neo che quella persona in realtà non possiede. Il sogno ha preso il neo dal volto di un’altra persona e lo ha stampato sul viso della persona che abbiamo sognato, come dire è avvenuto un “copia e incolla” che razionalmente appare un assurdo. Ne deriva che il viso che sogniamo in realtà non esiste anche se è sempre riconducibile a fatti e persone che nella realtà esistono.
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