Divina commedia
Libri
I Sogni
Vedi anche
Italiano
Latino
Inglese
Greco
Vedi anche
Filosofia
Storia
Informatica
| Excel |
| Video guide Joomla |
| Download |
| Creare siti con Joomla |
Utenti online
NoI sentimenti morali del sogno
- Lunedì 08 Dicembre 2008
- Sezione:
- Categoria: I sogni prima di Freud
{mosgoogle}Prima di Freud, regnava sovrana la confusione, nei diversi studiosi del sogno, su come interpretare i sentimenti morali del sogno, ossia se quello che sogniamo, anche se amorale, o contrario a tutti nostri principi e regole di vita, abbia un valore,oppure è solo materiale che il sogno utilizza senza che questo in realtà abbia un vero e proprio significato, e non esprima alcunché dei nostri pensieri. Solo Freud, con i suoi studi chiarisce questo quesito. Prima di lui le posizioni dei diversi studiosi, sono abbastanza contrastanti. Conviene citare alcune frasi significative degli autori che hanno studiato il problema relativo “ai sentimenti morali del sogno per capirne le contrastanti posizioni.
Le frasi riportate sono tratte dal libro di Freud “L’interpretazione dei sogni”:Jessen: “Nel sonno non diventiamo migliori né più virtuosi, anzi sembra che la coscienza ammutolisca, perché non proviamo compassione e possiamo commettere con sublime indifferenza, e senza alcun pentimento successivo, delitti gravissimi, furti, assassini”.
Radestock:”bisogna tener presente che nel sogno le associazioni si susseguono, le rappresentazioni si uniscono fra di loro senza che la riflessione e la ragione, il gusto estetico e il giudizio morale possano minimamente intervenire; il giudizio è assai debole e prevale un’indifferenza morale”.
Volkelt:”Come tutti sanno, ogni riferimento al sesso è nel sogno particolarmente sfrenato. Privo egli stesso di ogni pudore e di ogni capacità di sentimento e giudizio morale, chi sogna vede anche tutti gli altri, persino le persone più stimate, coinvolte in azioni che nella veglia non oserebbero attribuire loro neppure mentalmente”.
Schopenhauer afferma che ognuno agisce e parla nel sogno in piena armonia con suo carattere. Per contro,queste opinioni trovano in altri autori un netto contrasto.
Haffner dichiara:”Salvo rare eccezioni…un uomo retto sarà retto anche nel sogno; egli resisterà alle tentazioni, impenetrabile all’odio, all’invidia, all’ira e a tutti i vizi; il peccatore invece ritroverà di regola anche nel sogno le immagini che balenavano innanzi alla veglia.
Scholz:”Il sogno è verità: nonostante ogni nobile o vile travestimento, riconosciamo sempre il nostro io…l’uomo onesto neppure in sogno può commettere un delitto disonorante o, se giunge a tanto, ne rimane inorridito come di cosa estranea alla sua natura. L’imperatore romano che fece condannare a morte un suo suddito perché questi aveva sognato di decapitare l’imperatore, non aveva poi tutti i torti, quando giustificò la condanna dicendo che chi faceva sogni di quel genere certamente aveva pensieri simili durante il giorno.”
Tutto ciò per confermare la famosa frase che dice: “Ma nemmeno per sogno!”
Come vediamo le posizioni sono discordanti e non si riesce a capire se un sogno amorale è frutto della psiche del sognatore, o viceversa, non appartiene neppure lontanamente alla psiche di chi sogna.
Quando vogliamo affermare che una cosa non ci appartiene neppure lontanamente usiamo spesso l’espressione “neanche per sogno”, come per dire che la tale cosa non ci appartiene minimamente, ma l’espressione stessa però tradisce che se una cosa ci “appartiene nel sogno”,vuol dire che in una parte seppure minima, rientra nelle nostre intenzioni.
Sotto la denominazione di rappresentazioni non volute possiamo raggruppare tutto il materiale rappresentativo la cui comparsa nei sogni immorali o assurdi provoca il nostro stupore. Qual è il significato di queste rappresentazioni non volute nel sogno? Anche su questa domanda riscontriamo sostanziali divergenze di opinione.
Molti autori sostengono la tesi che nel sonno venga a mancare qualcosa che, agendo come inibizione, ci impedisce durante la veglia, di notare l’esistenza di questi impulsi. In questo modo il sogno rivelerebbe la vera natura dell’uomo e di conseguenza esprimerebbe quelle che sono le parti più inespresse ed amorale della nostra coscienza. Secondo questa interpretazione quindi, le cosiddette rappresentazioni non volute, sarebbero parte inespresse della nostra coscienza, che non trovano estrinsecazioni durante il giorno, perché tenute a freno da un qualcosa che non sappiamo. Non tutti gli autori sono concordi su questa interpretazioni, infatti secondo altri studiosi, le rappresentazioni non volute sarebbero esclusivamente immagini caotiche, dovute a movimenti interni della psiche quando è a riposo, e che non hanno alcun nesso con la nostra morale.
Tutte queste affermazioni comunque non risolvono il problema che ci siamo posti, ossia se il materiale onirico che ci viene presentato durante il sogno faccia o meno parte dei nostri istinti primordiali, istinti che la ragione copre durante l’attività diurna. Solo Freud riuscirà a dipanare questa complicata matassa.
| ← Teorie oniriche e funzioni del sogno | Le peculiarità psicologiche del sogno → |
|---|



