Vedi anche

Inglese

Vedi anche

Filosofia

Utenti online

No

La proposizione causale

  • PDF

La proposizione causale è una subordinata che esprime la causa di quanto avviene affermato nella reggente.

Può essere:

  • Oggettiva o reale quando risulta che la causa è direttamente vera e quindi condivisa dallo scrittore; si esprime al modo indicativo.

Esempio:

Miserum te iudico, quod numquam miser fuisti (Sen.)

Ti considero infelice, perché non lo sei mai stato.

 

  • Soggettiva o obliqua quando risulta che la causa, che può essere vera o falsa, è enunciata non come pensiero dello scrittore; si esprime al modo congiuntivo.


Esempio:

Noctu ambulabat in publico Themistocles, quod somnum capere non posset (Cic.)

Temistocle passeggiava di notte in pubblico perché, a suo dire, non riusciva a prendere sonno.


Le proposizioni causali sono introdotte da: quod, quia, quoniam, quandoquidem, siquidem, propterea quod, quando.

Anche cum + congiuntivo, secondo la consecutio temporum, traduce la proposizione causale.


Approfondimento

Talvolta nella proposizione reggente è presente una forma prolettica che annuncia la successiva causale come ad esempio eo, ideo, idcirco, ob eam causam, ea re.

Il quod ha una valore causale-dichiarativo quando si trova dopo i verba affectuum e dopo i verbi che hanno il significato di "lodare, biasimare, accusare, condannare" e dopo i verbi che esprimono un ringraziamento.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Novembre 2010 19:35

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna