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I Capetingi

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"Io fui la radice de la mala pianta

che la terra cristiana tutta aduggia,

si che buon frutto rado se ne schianta"

Con queste parole Ugo Capeto si presenta a Dante , nel girone degli avari, nel Purgatorio. "Io fui la radice", afferma Ugo Capeto. Egli si presenta come il capostipite di una discendenza dannosa, che opprime la terra cristiana e tanto male porta agli uomini. Perchè Dante mostra tanto rancore e tanto astio nei confronti della lunga e variegata dinastia dei Capetingi, che per molti secoli governarono sulla Francia e su altri territori europei? Vediamo chi erano i Capetingi, per cercare di capire il rancore che il sommo poeta fiorentino nutre verso di loro.

a) Il capostipite: Ugo Capeto

Ugo Capeto era il figlio maschio maggiore del duca dei Franchi e conte di Parigi Ugo il Grande e Edvige di Sassonia. La famiglia a cui apparteneva Ugo era quella dei Robertingi. Ugo Capeto discendeva anche da Carlo Magno, da parte della nonna materna.

Alla morte del padre, avvenuta il 16 giugno 956, Ugo ereditò il titolo di conte d'Orleans e di abate delle abbazie di Saint-denis e Marmoutier e di Saint-Germain-des-Pres, ed il titolo di duca d'Aquitania, mentre i restanti domini vennero assegnati al fratello secondogenito Ottone. Da parte del cugino, re Lotario, Ugo ereditò il titolo di Duca dei Franchi e Marchese di Neustria, divenendo così uno dei nobili più potenti. Ben presto tuttavia i rapporti tra Ugo ed il fratello Ottone, divennero tesi.

Il potere di Ugo era notevole, tuttavia il re, Lotario, manteneva saldamente nelle mani il controllo di tutti i feudatari, e mal sopportava ogni tentativo di ribellione da parte dei suoi sudditi. Ugo mal sopportava questa situazione, e pur essendo il re suo cugino, tramava contro di lui ed assieme a suo zio Ottone I, e successivamente a suo cugino Ottone II, dichiarò apertamente guerra al re Lotario. Ugo godeva dell'appoggio del clero, in particolare dell'arcivescovo di Reims Adalbertone, che vedeva di buon occhio l'ascesa al trono del capetingio, mentre nutriva odio nei confronti del re Lotario. La morte del re Lotario e la successione al trono del figlio Luigi, noto come Luigi V, sembrava rafforzare la posizione della corona, poichè una delle prime mosse del nuovo re, fu quello di riallacciare i rapporti con il clero, in particolare con il potente arcivescovo di Reims Adalbertone. Sfortuna volle che il giovane re, per una caduta da cavallo, morì senza alcun discendente.

Si apriva una spinosa questione: chi doveva succedere al trono di Francia a Carlo V morto senza eredi? In realtà la dinastia dei Carolingi era ancora rappresentata dal fratello del re Lotario, Carlo, duca della bassa Lorena. Carlo tuttavia si era alienato i favori del clero, in particolare per il fatto di avere sposato una donna di rango inferiore, che non poteva diventare regina, pertanto Carlo venne osteggiato in tutti i modi a diventare re di Francia. Ugo Capeto era invece visto dal clero come il degno erede del trono, colui che avrebbe potuto reggere la Francia con grande abilità. Ugo venne pertanto proclamato re di Francia a Noyon, il 3 luglio del 987. Ugo capì immediatamente che la sua posizione non era sicura, che il suo trono poteva vacillare, quindi con abile mossa, per impedire cambi di dinastia o contestazione, il 30 dicembre dello stesso anno, fece incoronare come suo successore il figlio Roberto II.

Ugo Capeto morì di vaiolo il 24 ottobre del 996.

Con Ugo Capeto inizia una dinasta che durerà più di otto secoli, le cui diramazioni finiranno in Spagna, in Portogallo, in Brasile. La fortuna di Ugo Capeto fu paradossalmente la sua relativa debolezza. Infatti i potenti feudatari che vivevano sotto il regno di Ottone, preferirono Ugo Capeto che ritenevano più debole e quindi maggiormente manovrabile. Inoltre Ugo Capeto fu abile nel riallacciare i rapporti con le autorità ecclesiastiche che lo appoggiarono incondizionatamente nella sua ascesa al trono. Ugo Capeto aveva sposato Adelaide d'Aquitania, dalla quale ebbe quattro figli:

- Edvige

- Gisèle

-Roberto, futuro Roberto II, erede al trono

-Adele

b) Roberto II detto il Pio.

Unico figlio maschio di Ugo Capeto, Roberto II detto il Pio, ebbe da parte del padre un'istruzione brillante attraverso i più grandi maestri di quel tempo. Egli, grazie all'insegnamento dei suoi maestri, divenne un uomo molto istruito, con passioni che andavano dall'amore per i libri, alla musica, in particolare alle canzoni sacre, per questo venne detto il Pio.

Roberto II, per quanto riguarda i rapporti sentimentali, era tutt'altro che Pio, ed infatti ebbe tre mogli, con le quali ebbe rapporti molto tormentati e controversi. La prima moglie, Rosalia, era figlia del re d'Italia Berengario II, venne immediatamente ripudiata dal sovrano, poichè sterile e quindi incapace di garantire la successione del regno. Ben presto però Roberto II, si innamorò di una sua cugina di III grado, Berta di Borgogna. Il rapporto sentimentale tra i due non era ben visto dal padre di Roberto, Ugo, ma soprattutto non piaceva affatto al papa che vedeva di cattivo occhio un eventuale matrimonio tra i due parenti. Roberto II appena morto il padre, decise di convolare a nozze con Berta, facendo infuriare il papa, il quale dapprima lo sconsigliò vivamente di sposare la cugina, ma non ottenuto alcun risultato, scomunicò il re infedele.

L'elezione a papa di silvestro II, fu per Roberto II un gran colpo di fortuna, poichè il nuovo papa era stato a suo tempo maestro di Roberto ed era affezionato al giovane re. Il papa decise quindi di togliere la scomunica al re. Ma era destino che il rapporto fra i coniugi dovesse finire male, infatti, come la prima moglie, anche Berta si rivelò sterile e quindi incapace di garantire la discendenza della nobile casata. Suo malgrado Roberto dovette separarsi dalla sua seconda moglie.

Mentre il re si "guardava intorno", sperando di sposare una donna fertile, morì la sua prima moglie Rosalia. Questo evento facilitava un eventuale terzo matrimonio che avvenne poco dopo con Costanza d'Arlès, figlia del conte di Provenza Guglielmo I e di Adelaide d'Angiò. Roberto II trovò in questo terzo matrimonio "pane per i suoi denti", poichè la terza moglie era di carattere tutt'altro che docile. Costanza era intrigante e crudele e ben presto Roberto si pentì amaramente di averla sposata. Tuttavia questa terza moglie era molto fertile, tanto che mise al mondo sette figli. Nonostante la sua propensione a procreare, Roberto pregò il papa di annullargli il matrimonio con questa donna che detestava, poichè voleva ritornare tra le braccia dell'amata Berta che a suo tempo era stata ripudiata. Il papa non si commosse per la richiesta dell'infelice re, e non annullò il matrimonio con Costanza.

Dei sette figli avuti con Costanza, il primo era maschio e Roberto lo chiamò con il nome del padre, Ugo, che venne soprannominato il Grande. Ugo venne associato al trono del padre, ma non era un caratterino docile, e ben presto si ribellò al padre, che per punirlo lo mandò in esilio, dove dopo pochi mesi morì. Nel frattempo era nato un secondo figlio maschio, Enrico, che Roberto associò al trono e a cui garantì la successione come legittimo erede alla sua morte.

Gli eredi di Roberto II il Pio furono dunque:

- Edvige o Adele

- Ugo II detto il grande

- Enrico I re di Francia

- Adele o Adelaide

- Roberto

-Oddone

- Costanza

c) Enrico

Enrico venne incoronato re di Francia nella cattedrale di Reims il 14 maggio 1027, e fino al 1031 regnò insieme al padre.

 Roberto, erede destinato alla successione al trono, poichè primo figlio maschio, non andava molto daccordo con il padre, e ben presto assieme ad Enrico si scagliò contro di lui. Dopo la morte del primogenito Roberto, Enrico si riappacificò con il padre e divenne erede designato al trono.L'intrigante madre di Enrico però non era affatto daccordo a questa successione, poichè egli voleva portare al trono, l'altro figlio maschio, Roberto. Avvenne quindi un violento scontro fratricida, alla fine del quale però Enrico la spuntò, mentre il fratello Roberto, venne accontentato con il ducato di Borgogna.

Enrico sposò in prime nozze Matilde di Frisia, ma il loro matrimonio durò ben poco, poichè la sposa morì dopo breve tempo. In seconde nozze Enrico sposò Anna di Kiev.

Il regno di Enrico, come quello dei suoi predecessori, venne segnato dalle lotte territoriali tra monarchia e feudatari, e nonostante i suoi sforzi, durante i suoi trent'anni di regno, il potere feudale in Francia, raggiunse il suo apice.

Enrico morì il 4 agosto del 1060. Gli successe il figlio Filippo, che alla morte del padre aveva sette anni. Per sei anni, la moglie di Enrico, Anna di Kiev, regnò come reggente.

Discendenza:

- Filippo, re di Francia

- Ugo il grande

- Roberto

- Emma

d) Filippo

Filippo venne incoronato re di Francia il 23 maggio del 1059, a Reims. Venne associato al trono assieme al padre, come era usanza dai tempi di Ugo Capeto. Filippo quando morì il padre aveva solo sette anni. La madre Anna da Kiev assunse la reggenza durante i primi anni del figlio. Il suo regno fu contrassegnato dalla lotta contro i grandi feudatari. nel 1072 sposa Berta d'Olanda, ma ben presto si invaghisce di Bertrada di Montfort che sposa nel 1092. Il secondo matrimonio venne scomunicato dal papa Urbano II, scomunica che venne poi tolta da papa Pasquale II. Filippo morì il 29 luglio 1108. La moglie Bertrada prese i voti. Gli succedette il figlio Luigi.

I figli nati dal matrimonio con Berta d'Olanda furono:

- Costanza

- Luigi, re di Francia

- Enrico

- Carlo

- Oddone

Dal matrimonio con Bertrada nacquero

- Filippo

- Fleury

- Cecilia.

E) Luigi VI detto il Grosso

Louis VI Le Gros fu re di Francia dal 1108 fino alla sua morte. Figlio maschio primogenito del re di Francia Filippo e di Berta d'Olanda, egli venne associato al trono come correggente ben presto, secondo una antica usanza della dinastia dei capetingi. L'ascesa al trono di Luigi venne molto osteggiata dalla matrigna Bertrada di Monfort, che non vedeva di buon occhio l'ascesa al trono di Filippo. Il suo regno fu caratterizzato da una dura lotta contro il banditismo dei baroni, i quali protetti dalle loro fortezze, rapinavano mercanti e pellegrini ed inoltre requisivano ai contadini ogni prodotto da loro ottenuto. La lotta contro i baroni occupò tutta la durata del regno. Alla fine riuscì a sottomettere alla corona tutti i suoi vassalli. Luigi il Grosso combattè anche contro il re d'Inghilterra Enrico I. Alla fine comunque i due sovrani, grazie al papa Calisto II riuscirono a fare la pace.

Rapporti molto contrastati v'erano con il duca d'Aquitania Guglielmo X, che non voleva sottomettersi all'autorità imperiale, e il re di Francia. Guglielmo X, aveva una figlia, Eleonora, alla quale voleva garantire un futuro sereno, poichè egli temeva che alla sua morte sarebbe stata facile preda di qualche suo nemico. Per tale ragione propose al re Luigi VI, il matrimonio con il figlio, il futuro re di Francia Luigi VII. Liugi VI accettò di buon grado, pensando che il regno di Francia, dalla Loira si sarebbe esteso sino ai Pirenei e al mar Mediterraneo. Alla morte di Luigi VI, gli successe il figlio, Luigi VII detto il giovane.

Luigi VI sposò:

- in prime nozze Luciana di Rochefort, dalla quale non ebbe alcun figlio.

- In seconde nozze Adelaide di Savoia. Da queste nozze nacquero nove figli:

- Filippo, da non confondere con il fratello omonimo. Morì in seguito ad una caduta da cavallo.

- Luigi che diverrà re di Francia con il nome di Luigi VII il Giovane.

- Enrico

- Ugo

- Roberto

- Pietro

- Costanza

- Filippo, da non confondere con l'omonimo fratello più anziano. Fu arcidiacono di Parigi.

- Una figlia morta giovane.

F) Luigi VII, detto il Giovane sposò Eleonora d'Aquitania. La moglie del re di Francia, portò alla corona i suoi numerosi ed importanti possedimenti. Eleonora, non era donna da sottomettersi facilmente all'autorità del marito, ed infatti tra i due sposi i rapporti ben presto si deteriorarono. Dapprima entrambi entrarono in conflitto con il papa Innocenzo III, successivamente Eleonora, invaghita dalle prediche di Bernardo di Chiaravalle, decise di partecipare attivamente alla seconda crociata. Eleonora, accompagnò Bernardo in Terra Santa, contrariamente al volere del re. Tutto ciò accentuò i dissapori tra la coppia, e alla fine Luigi VII, decise di annullare il matrimonio con la moglie. Eleonora, diventata ormai ex-moglie, non se ne stette con le mani in mano e ben presto sposò il duca di Normandia Enrico. Eleonora, pretendeva che il re di Francia, gli restituisse la contea di Tolosa, cosa che il re non intendeva affatto fare. Iniziò quindi una guerra tra Enrico e il re di Francia, ma la conte di Tolosa venne difesa strenuamente. Il 1 novembre 1177, Luigi VII associò alla corona il figlio quattordicenne Filippo. Il 18 settembre 1180, Luigi VII morì.

Luigi VII ebbe tre moglie:

Da Eleonora d'Aquitania ebbe:

- Maria

- Alice

Dopo la separazione di Eleonora, sposò Costanza di Castiglia, da lei ebbe due figlie:

- Margherita

- Alice (o Adele)

Rimasto vedovo di Costanza, Luigi sposò Adele di Champagne, da cui ebbe due figli:

- Filippo II Augusto, futuro re di Francia

- Agnese, chiamata poi Anna di Bisanzio.

G) Filippo II, noto come Filippo II Augusto, Filippo il conquistatore, Filippo il Guercio.

Settimo re di Francia, della dinastia dei capetingi, figlio e successore di Luigi VII il giovane e di Adele di Champagne, terza moglie di Liugi VII.

Filippo Augusto è uno dei re più ammirati e studiati della Francia medievale, non solo per la lunga durata del suo regno (quarantatrè anni), ma anche per le sue vittorie militari e per avere dato sempre maggiore prestigio alla figura del re. I suoi soprannomi derivano: quello di Augusto in diretto riferimento all'antico titolo dato agli imperatori romani, il conquistatore poichè allargò di parecchio i confini strappando al re d'Inghilterra e ad i suoi vassalli i feudi di Normandia, d'Angiò e Turenna. Riammise sotto il dominio reale anche le signorie di Valois, d'Artois e di Amiens oltre a buona parte del Vermandois.

La nascita di Filippo nel 1165 fu accolta al pari di un miracolo dalla famiglia reale, infatti Luigi VII aspettava da più di trent'anni un erede maschio, che gli fu dato solo dalla terza moglie, Adele di Champagne. Così a Filippo venne dato per secondo nome Dieudonnè, ovvero "donato da Dio". Prima ancora di essere re, Filippo aveva sposato Isabella di Hainaut che gli aveva portato in dono l'Artois.

Una delle prime risoluzioni di Filippo fu l'espulsione degli Ebrei dalla Francia e la confisca dei loro beni. Questo metteva fine alla politica di tolleranza e protezione dei Giudei portata avanti dal padre. La giustificazione ufficiale che ne diede Filippo, fu che i Giudei erano responsabili delle calamità e delle disgrazie del regno, ma de facto a Filippo serviva l'oro degli Ebrei per riempire le casse dello stato, a quel tempo quasi vuote.

Filippo Augusto partecipò alla terza crociata assieme a Riccardo cuor di Leone. I rapporti tra i due, dapprima ottimi, si deteriorarono progressivamente, inoltre Filippo nelle crociata perse un occhio, da qui il soprannome di Guercio.

Isabella, moglie di Filippo morì durante il parto, dopo aver dato alla luce Luigi.

dopo la morte della moglie, Filippo decise di sposarsi nuovamente per dare altri eredi alla sua dinastia, dato che Luigi, unico figlio maschio era di salute cagionevole. Filippo sposò Ingeburge di Danimarca. Il matrimonio però durò breve tempo e ben presto Filippo ne ottenne l'annullamento. La ragione di questo annullamento non fu mai chiarito, tuttavia Filippo ben presto sposò Agnese di Merania. Il papa Innocenzo III ordinò a Filippo di riconoscere regina l amoglie Ingeburge e di ripudiare Agnese.

Discendenza:

da Isabella di Hainaut ebbe:

- Luigi VIII

Non ebbe figli da Ingeburge di Danimarca

Da Agnese di Merania ebbe:

- Maria

- Filippo

H) Luigi VIII, detto Luigi il Leone sposò all'età di 12 anni Bianca di Catiglia. Divenne famoro per avere aiutato il re d'Inghilterra, Giovanni, a domare la rivolta dei baroni che si erano ribellati all'autorità imperiale. Luigi VIII morì l'8 novembre 1226.

Discendenza:

 - Bianca

- Agnese

- Filippo

- Alfonso

- Giovanni, gemello di Alfonso

- Luigi IX, futuro re

- Roberto

- Filippo

- Giovanni

- Alfonso

- Filippo Dagoberto

- Isabella

- Carlo, re di Sicilia

 i) Luigi IX detto il santo, succedette al padre nel 1226, essendo già morti i tre fratelli maggiori. Il dodicenne sovrano mosse i primi passi sotto l'egidia della madre, che per alcuni anni assicurò con decisione la reggenza. I conflitti con il mondo feudatario erano sempre intensi e Luigi li affrontò con energia. Luigi IX era fratello di Carlo d'Angiò, l'ambizioso re di Sicilia che esercitò pressioni non indifferenti sulla monarchia per inserirsi nella successione imperiale.

Luigi venne detto il santo, poichè venne canonizzato nel 1297 da papa Bonifacio VIII con il nome di San Luigi dei francesi. La canonizzazione fu dovuta soprattutto al fatto che Luigi IX guidò due crociate, in una delle quali morì. Furono due crociate fallimentari, ma egli venne considerato veramente l'unico sovrano che abbia perseguito genuinamente un'interpretazione squisitamente religiosa delle spedizioni militari in Terra Santa

Discendenza:

da Margherita di Provenza:

- Blanche

- Isabelle

- Luois

Filippo III

- Jean

- Giovanni Tristano

- Pietro I

- Marguerite

- Roberto, conte di Clermont, capostipite del casato dei Borboni

- Agnese

l) Filippo III detto l'ardito, nonostante il suo soprannome fu un re molto indeciso e dominato dai ministri del regno. Ascese al trono all'età di venticinque anni. Fu soggiogato dalla personalità del potente ministro Pierre de la Broce e da suo zio, Carlò d'Angiò, re di Napoli. Aiutò lo zio Carlo a riconquistare il regno di Sicilia da lui perso contro il re Pietro III d'Aragona. Morì il 5 ottobre 1275.

discendenza:

dal matrimonio con Isabella d'Aragona ebbe i seguneti figli:

- Luigi, che morì avvelenato

- Filippo IV, re di Francia

- Carlo di Valois

In seconde nozze con Maria di Brabante ebbe:

- Luigi di Francia

- Bianca di Francia

- Margherita di Francia

m) Filippo IV di Francia, detto il Bello

Il suo soprannome è dovuto al suo bell'aspetto. Regnò dal 1285 sino alla sua morte. Sposò Giovanna I di Navarra e fu un'unione molto importante, poichè portò molte terre al re francese. Il regno di Filippo fu caratterizzato dai contrasti con la chiesa cattolica. Filippo, dopo aver colpito duramente gli ebrei sul piano economico, per risollevare le esauste finanze delle stato, decise di imporre delle tasse nei confronti del clero. Colpita sul piano finanziario, la reazione della chiesa fu dura. Filippo era già malvisto dalle autorità ecclesiastiche per il suo stile di vita, questo prevvedimento finanziario, suscitò l'indignazione della chiesa, in particolare di papa Bonifacio VIII, il quale si oppose duramente alle imposte stabilite dal sovrano. Bonifacio VIII, visto l'atteggiamento sprezzante di Filippo, lo scomunicò. La scomunica non fece altro che inasprire i rapporti di Filippo verso la chiesa, infatti, il sovrano, non solo non tolse le tasse, ma contestò duramente l'elezione a papa di Bonifacio VIII, da molti peraltro paventata come irregolare, poichè sembrava essere avvenuta con intrighi e violenze che costrinsero papa Celestino V a dimettersi per favorire l'elezione di Bonifacio VIII.

L'ostilità tra il re francese e papa Bonifacio VIII era ormai giunta al culmine, al punto che Filippo chiedeva alle autorità ecclesiastiche di condannare il papa per eresia, infatti circolavano voci che il papa fosse un "inviato di satana" per portare scompiglio sulla terra. Il re Francese ottenne comunque la solidarietà degli Stati Generali francesi, che ritennero ingiusto che il papa si intromettese nelle questioni finanziarie della Francia, e che pertanto il provvedimento di Filippo nel tassare il clero, fosse più che legittimo. Ottenuta la solidarietà della nazione, Filippo volle ulteriormente umiliare il papa e spedì un'armata capaeggiata da Sciarra Colonna, acerrimo nemico della famiglia Caetani, da cui derivava Bonifacio, che occupò il palazzo del papa a Roma, e poi si recò ad Anagni, nella residenza estiva del pontefice, dando atto alla leggenda dello schiaffo di Anagni.

Filippo il Bello, intentò un processo contro Bonifacio VIII otto mesi prima della morte del pontefice. Fra le accuse vi erano anche le pratiche di magia cui Benedetto Caetani sarebbe ricorso prima e durante il suo ponteficato.

Morto Bonifacio VIII, venne eletto papa Clemente V, con l'appoggio determinante del sovrano francese, il quale decise di spostare la sede papale ad Avignone dando origine a quel periodo storico della chiesa noto come "cattività avignonese". Il pontefice perse gran parte della sua autorità, divenendo uno strumento passivo nelle mani del re francese, così da essere definito "cappellano del re". Filippo passò alla storia anche per aver distrutto l'ordine dei Templari, ricchissimo e potentissimo ordine di cavallieri religiosi, che vennero accusati, spesso ingiustamente, di reati di empietà. Filippo il Bello morì durante una battuta di caccia.

Discendenza:

dal matrimonio con Giovanna I di Navarra:

- Margherita

- Luigi X

- Filippo V

- Isabella

- Carlo IV

- Roberto

Tutti i figli maschi che raggiunsero l'età adulta divennero re di Francia, mentre la figlia Isabella, divenne regina d'Inghilterra, in quanto andata in sposa ad Edoardo II d'Inghilterra.

n) Luigi X detto il Testardo ed anche l'attaccabrighe. Era figlio di Filippo IV il Bello e di Giovanna di Navarra. Il regno di Luigi X fu breve e non degno di nota, dominato dalla contesa continua tra le fazioni nobili all'interno del regno.

Alla morte di Luigi X, la moglie, Clemenza d'Ungheria era incinta, quindi non era possibile conoscere il successore sino a quando il figli non fosse nato. Per la verità, Clemenza d'Ungheria, era la seconda moglie di Luigi, poichè la prima moglie, Margherita di Borgogna, dalla quale il re ebbe una figlia di nome Giovanna, venne fatta imprigionare dal re poichè accusata di adulterio.

In conclusione la questione era la seguente: se il nascituro fosse stato un maschio, allora sarebbe stato l'erede al trono, se invece fosse stato una femmina, sarebbe diventato re Filippo, fratello minore del defunto re Luigi. La legge che vigeva in Francia era la cosiddetta legge salica, che impediva alle femmine di aspirare al trono, ecco perchè la prima figlia di Luigi, Giovanna, non poteva regnare.

Filippo venne nominato reggente per i cinque mesi mancanti alla nascita di suo fratello che si rilevò essere un maschio.

Il futuro re, Giovanni I,non ebbe molta fortuna. Vigeva sulla dinastia dei capetingi una maledizione, che era stata lanciata sul rogo dal generale dell'ordine dei Templeri Jacques de Molay, il quale venne condannato a morte dal nonno del nascituro, Filippo il Bello. Sembrava che la maledizione dovesse avverarsi, infatti il futuro re, Giovanni I, visse solo cinque giorni. Venne allora eletto re Filippo V detto il lungo.

In realtà le cose non andarono così liscie. Circolavano voci che Filippo V, avesse causato la morte di Giovanni per ottenere il trono. Altri sostenevano che il neonato fosse stato rapito e scambiato con un'altro e poi quest'ultimo avvelenato. La seconda tesi trovò conferma quando un uomo, certo Giannino Baglioni o Guccio, appoggiato da Cola di Rienzo, si presentò come il re di Francia, e lo stesso Cola di Rienzo tentò di insediarlo al trono, ma nessubo gli credette.

o) Filippo V detto il lungo. Secondogenito del re di Francia Filippo V il Bello e di Giovanna di Navarra, succedette al trono al fratello Luigi X, dopo la sua morte. La seconda moglie di Luigi quando il marito morì, era incinta, ed il futuro nascituro, se maschio, sarebbe stato il legittimo erede al trono. Purtroppo il neonato a cui venne dato il nome di Giovanno Postumo, visse solo alcuni giorni. Dopo la sua morte Filippo venne proclamato re. Filippo venne chiamato in Italia come sostenitore della fazione ghibellina, ma egli non si fece coinvolgere nelle convulse vicende tra guelfi e ghibellini che dilaniavano l'Italia. Nel 1321 Filippo si ammalò e morì il 3 gennaio 1322, senza lasciare eredi maschi. La corona passò al fratello di Filippo, Carlo IV martello, detto il bello.

p) Carlo IV di Francia, detto il Bello è il quindicesimo e ultimo re di Francia della linea diretta dei Capetingi. Era il terzogenito di Filippo IV il Bello. Sposò Bianca di Borgogna, la quale venne accusata di adulterio e imprigionata. Sposò in seconde nozze Maria di Lussemburgo, che gli diede una figlia, che morì in tenera età. Mentre era nuovamente incinta, questa volta di un maschio, la regina fu vittima di un terribile incidente, con la carrozza, dalla quale uscì gravemente ferita. Il bimbo, nato prematuramente, morì qualche ora più tardi, ed anche Maria in seguitò morì per le ferite riportate. Carlo, ancora senza eredi, sposò in terze nozze, la cugina Giovanna d'Evreux. Quest'ultima diede a Carlo due figlie femmine, Giovanna e Maria. Carlo il Bello morì nel 1328, mentre la moglie era ancora incinta. Fu nominato reggente il cugino del re, Filippo di Valois. La regina mise al mondo un'altra femmina, Bianca, ed il reggente di fatto, diventò re di Francia, con il nome di Filippo VI. La successione fu approvata per la legge salica che impediva alle donne di ascendere al trono.

Con la morte di Carlo IV, ebbe dunque fine il ramo diretto della dinastia dei Capetingi e si aprì un lungo capitolo per la successione del trono di Francia, che portò a quella che fu definita la "guerra dei cento anni". All'estinzione del ramo dei Valois, in seguito subentrerà quello collaterale dei Borboni, fino alla definitiva soppressione della monarchia con la Rivoluzione Francese del 1848.

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Aprile 2010 09:59

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